Giancarlo & C.

di Giuliano Masola. Non si tratta di una “premiata” ditta, anche se di successi Giancarlo Stanton ne ha avuti tanti e ne insegue ancora. Il suo passaggio dai Marlins agli Yankees negli scorsi mesi ha destato clamore, anche perché all’interno di acquisti che dovrebbero riportare la blasonatissima squadra della Grande Mela al successo. Il 13 maggio è stata celebrata la Festa della Mamma, per cui tutti i giocatori della Major League, e non solo, sono scesi in campo con divise color rosa. Niente di speciale, poiché ciò fa parte dello spettacolo, oltre che del gioco. Molti pensano che siamo noi ad essere dei “mammoni”, ma nelle altre parti del mondo non si è da meno. Ebbene, in quel pomeriggio, dopo il rinvio della partita di due ore e tre quarti, nella seconda metà del quinto inning, Stanton ha spedito la palla oltre il muro. Il fuoricampo veniva completamento di una giornata in cui, davanti a oltre 40 mila spettatori, il nostro eroe batteva quattro su quattro, zittendo tutti coloro che pensavano di aver fatto un cattivo affare. Penso che diversi di voi, come me, seguano le notizie della MLB, che riprende gli episodi salienti. Giancralo, non si può stopparlo!”. Poiché ormai la mia mente è in via di fusione, non ho creduto alle mie orecchie e, dal riascolto, è giunta la conferma. Chi segue il baseball che si gioca “di là da l’Aqua” (da non confondere con l’Oltretorrente) penso sia abituato a tutto, soprattutto si renda conto della più svariata provenienza dei giocatori (lo sapevate che Evan Langoria, attuale terza base dei S. Francisco Giants è di padre messicano e di madre di origine Ucraina?) e della apparente bizzarria di tanti nomi. In tutto questo, l’Italia attraverso i propri emigrati e i loro discendenti, è sempre stata ben presente. Oltre alla pizza (che qualche buontempone ritiene nata in California), ai macaroni e alla mafia, c’è il Baseball, quello con la “b”maiuscola. Leggi tutto “Giancarlo & C.”

Presente e futuro… forse

… ad integrazione e risposta all’articolo del Presidente Regionale Francesco Zucconi

di Giuliano Masola. Son un Tecnico prestato agli Arbitri, che fa anche del Softball. per non lasciare abbandonate chi lo pratica, soprattutto a livelli giovanili. Il Softball mi pare sia la cartina la tornasole di una situazione che da anni non si affronta, se non a forza di chiacchiere, che si fanno soprattutto quando c’è da conquistare una sedia. Per quanto lunga, l’esperienza non serve gran che;  credo, però, che si possano da considerare alcuni punti. Ciò che sta alla base del problema è la continua “invenzione”, cui si aggiunge una carenza dirigenziale vasta  e generalizzata. I dirigenti sono più determinanti dei Tecnici e degli Arbitri. Quasi sempre, ci si nasconde dietro il dito del volontariato, per cui tutto è ammesso: nel caos si vive bene, in pratica. Per quanto mi riguarda, faccio ripetuti tentativi di “passare fra le gocce” per entrare nella scuola (elementare in particolare), ma cozzo contro una dura realtà. A Parma, e non so se ciò sia presente in altre città, “Giocampus” ha preso in mano il “business” dell’attività sportiva e la Scuola si è adeguata a ciò. Be n che vada, si riesce ad essere presenti un paio di settimane a inizio e a fine anno scolastico, cercando di passare fra le maglie degli sport tipici da palestra: Pallavolo, Pallamano, Pallacanestro, ecce. I bambini sono pochi e su circa ventiquattro alunni di una classe, se tre o quattro hanno una vaga idea di cosa è il Baseball o il Softball, ed è già tanto. Leggi tutto “Presente e futuro… forse”

Analisi attuale stato del softball

Analisi attuale stato del softball

Francesco Zucconi. Ad oltre un anno dalla mia elezione a Presidente del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna è opportuno fissare un incontro avente ad oggetto l’analisi dell’attuale situazione del softball regionale. E’ necessario valutare i problemi esistenti e, laddove possibile, fornire risposte nell’ambito di una programmazione che coinvolga il biennio 2019/2020 al fine di aumentare il numero delle praticanti ed il livello di gioco. Ciò anche in previsione dell’introduzione, a decorrere dal 2019, delle nuove fasce di età (under 12, under 15 ed under 18) che la FIBS delibererà a breve, così adeguandosi alle modifiche che saranno introdotte dal 2020 in tutte le manifestazioni ed eventi internazionali. E’ necessario che tutte le società, pur nelle difficoltà in cui si trovano, facciano uno sforzo per aumentare il numero delle proprie atlete, per migliorare il loro livello di gioco e per consentire la disputa di un numero maggiore di partite. Leggi tutto “Analisi attuale stato del softball”

Apriamo le finestre

di Giulano Masola. “Apri le finestre zia Rosy!”. Una frase che ci ricorda Giancarlo Mangini, un grandissimo innamorato del baseball; la utilizzava in tantissime occasioni. In realtà non era sua: l’aveva presa da Albert Kennedy “Rosy” Roswell, celebre radiocronista dei Pittsburgh Pirates scomparso nel 1955. La frase originale, come Giancarlo riportò in “Baseball slang, dizionarietto pratico per tifosi vecchi e nuovi”, rubrica che appariva su “Sportivo”, era: “Apri le finestre zia Minnie, eccola che arriva!”. Roswell, contemporaneamente, gettava un bicchiere in terra, accostando il microfono per far sentire agli ascoltatori il rumore del vetro che si infrangeva. In pratica la zia, Rosy o Minnie che fosse, doveva spalancare le finestre per non trovarsi coi vetri rotti in casa. Purtroppo, come sosteneva Roswell, la zia non arrivava mai in tempo: crash! Tanti di noi, giocando in campetti improvvisati hanno finito per rompere qualche vetro, tirandosi dietro qualche imprecazione o maledizione. Quando si giocava in via Carmiganni, nel quartiere Montanara, su un piccolo campo più che improvvisato ‒ poi ricoperto dal cemento come “via Gluck” ‒ aveva il suo fuoricampo contrassegnato da una pasticceria, tuttora esistente. Non era raro il caso in cui la pallina finiva per rompere il vetro della finestrella della cantina dove erano poste le materie prime.

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A proposito di bullismo

di Giuliano Masola. Il bullismo è il sintomo evidente di una società che in cui si hanno contemporaneamente un incredibile progresso tecnologico e un terribile ritorno a comportamenti primordiali. Le immagini che ci arrivano su quanto succede nelle scuole ‒ in varia misura nessuna ne è completamente esclusa ‒ finiscono per non sorprenderci più: si può cambiar canale, o spegnere la tv o il cellulare, ma il problema resta. Da un po’ di tempo c’è la tendenza a considerare l’erba del vicino meno verde della nostra, aumentando il nostro senso di superiorità, per cui, tappandomi il naso alla Montanelli, parlerò di altri. Leggi tutto “A proposito di bullismo”