La FIBS ha deciso quest’anno di unificare in un unico, grande evento le storiche convention delle tre Strutture Tecniche Centrali: Arbitri, Classificatori e Tecnici. Nello stesso posto, quindi, al PalaRiccione, si ritroverà dal 26 al 28 gennaio il mondo del baseball e del softball italiano, nella prima Convention3, convention al cubo. Formazione, ma anche presentazioni commerciali, aggiornamenti medici e soprattutto possibilità d’incontro, in particolare con i prestigiosi ospiti internazionali e italiani che parteciperanno: da Bobby Valentine a Susie Parra, da Bob Stanton a Takeshi Hirabayashi, a Craig Montvidas, allo staff azzurro Under 12 campione d’Europa. Leggi tutto “Fibs, programma convention delle tre Strutture Tecniche Centrali”
Una cannonata che ha scosso il mondo
Di Giuliano Masola. La cosa che mi sorprende sempre di più è il nostro grande debito nei confronti del Baseball. Nel mio “zappettare” col telecomando, ogni tanto mi imbatto in filmati collegati alle più diverse trasmissioni. Nel caso specifico “Tre città, un secolo” del 18 gennaio; la città investigata è New York, col suo cuore pulsante: “Broccolino”, la vera capitale degli emigrati italiani negli USA. Pur non ricordando la data esatta, tanti hanno presente “The Shot Heard ‘Round the World”, la “cannonata” che ha colpito le orecchie di tutto il mondo. Il 3 ottobre 1951, in una partita decisiva per lo scontro successivo con gli Yankees alle World Series, i New York Giants, nella seconda parte del nono inning erano in svantaggio per 4 a 1 nei confronti dei Brooklyn Dodgers. Con le basi piene, Bobby Thompson spedì oltre la recinzione la palla lanciata da Ralph Branca, dando l’insperata vittoria alla propria squadra. Era l’epilogo di quella che scrittori come John Steinbeck hanno definito “la più grande partita di tutti i tempi”; una gara in cui il duello finale era avvenuto fra coloro che avevano lasciato l’Europa alla ricerca di lavoro, di nuove opportunità. Il padre di Ralph Branca, emigrato dall’Italia nel 1901, faceva il conducente di tram; Bobby Thompson era nato a Glasgow, in Scozia, nel 1923 e veniva chiamato “The Staten Island Scot”, cioè lo scozzese che veniva dall’isola di fronte a New York dove chi cercava di entrare negli Stati Uniti era sottoposto a una ferrea quarantena, prima di essere accettato (mi permetto di suggerire a chi va nella “Grande Mela” di farci una visita fra una partita e l’altra). Una “guerra fra poveri” si potrebbe dire esagerando un po’. Leggi tutto “Una cannonata che ha scosso il mondo”
Scarpette di S. Ilario
di Giuliano Masola. È la festa del Santo Patrono di Parma, un festa che sconfina, superando l’Enza. Anticamente era detto un “Santo da neve”, ma pare che ciò non lo sia più. È la festa in cui diverse personalità ricevono l’omonimo Premio in pompa magna: un riconoscimento senz’altro ambito e significativo. Eppure, anche se il meteo non avvalora la situazione, oggi è nevicato al Quadrifoglio. Strano fenomeno, poiché sui campi da baseball, e aree annesse, dovrebbe sempre splendere il sole. Sì, è nevicato, poiché gli Arbitri, oltre ai Tecnici e alla Presidenza dell’ex Comitato Provinciale, sono stati sfrattati dalla palazzina. Questo situazione è il risultato di un lento, per così dire, lavoro di logoramento: da ampi spazi, ad ambienti sempre più ridotti, fino alla amara conclusione. Al pian terreno già da un paio di anni almeno, l’ex sala riunioni è diventata sede di due aule per insegnare l’italiano a chi è giunto nel nostra città da terre lontane, mentre i locali che si stanno liberando dovrebbero fungere da foresteria per giocatori di baseball. Si tratta di una specie di finale scontato, che però la dice lunga sul rapporto che esiste fra società e organismi federali locali, senza i quali peraltro sarebbe difficile disputare la maggior parte delle partite. In questi giorni vengono alla ribalta episodi che mostrano quanto la nostra società sia maleducata, superba e cruenta, e quanto educazione e rispetto sono, se va bene, un “roba da libro Cuore”. Nel concetto che “la responsabilità è sempre degli altri”, soprattutto “di chi c’era prima”, tutto è risolto. Peccato che la realtà sia ben diversa e, soprattutto che i problemi restino, anzi si amplifichino. Leggi tutto “Scarpette di S. Ilario”
L’anno che verrà
di Giuliano Masola. Nel luglio 2006 Angela Cavalli e Paolo Zbogar diedero vita a una nuova società quella dei Tigers. L’obiettivo era sostanzialmente quello di portare un po’ di aria fresca in un ambiente che tendeva più a rimuginare sul passato che a muoversi,verso il futuro. La società ebbe breve vita, in senso stretto, poiché a distanza di circa un anno divenne una sezione autonoma del Parma Baseball. Come normalmente accade, le novità scompigliano un po’ il campo, in particolare quando non ci sono tanti giocatori in circolazione. Di conseguenza, ciò portò anche a una reazione da parte di quelli che pensavano di poter vivere tranquillamente in una specie di status quo. Il tentativo però ebbe successo e nel giro di un paio d’anni, nel 2008, la “new entry” si portò a casa uno scudetto. Il segreto, se vogliamo, stava nell’ampia apertura verso l’esterno e, almeno nella fase iniziale, a una minore ricerca del campione, della vittoria come obiettivo primario (anche se nessuno va in campo per perdere). Paolo, in particolare, grazie anche al proprio lavoro, era abituato a stare in mezzo alla gente, ad avere molte relazioni e instaurarne sempre di nuove, a uscire dalle mura cittadine. Certo, non si trattava di una novità assoluta, poiché le società di Parma, in modo più o meno diretto, hanno sempre avuto rapporti a livello internazionale, ma questa volta non si trattava del classico torneo. Infatti, l’obiettivo iniziale di far giocare tutti, senza problemi, cominciò ad allargarsi. Si pensava di poter far giocare tutti coloro che avevano potenzialità e voglia di impegnarsi, potendo giocare a diversi livelli, in società diverse. Leggi tutto “L’anno che verrà”
Una questione di posta
Di Giuliano Masola. In queste settimane, ancor più in questi ultimi giorni dell’anno. Sempre di più carta penna e calamaio sono lasciati a riposo: meglio internet. Non c’è da stupirsi, anche perché lo scrivere manualmente sempre meno causa una grafia in rapido peggioramento. È così anche per me. Fine anno è anche tempo di consuntivi, per cui oltre gli auguri e i saluti si scrive qualcosa d’altro, magari ricordando qualche cosa che si è provato a fare e che si spera di realizzare. Nei giorni scorsi ho mandato loro qualche riga; nulla di trascendentale: si cerca di far qualcosa, di mantenere viva una fiammella che pare sempre tenue, sfidando il tempo. Ho scritto e-mail, ma ho “dovuto” anche inviare quanto scritto attraverso quello che un tempo era la posta ordinaria. Dopo pochi giorni mi è giunta la risposta di uno dei “miei” ragazzi: “Come preambolo, voglio dirti, che per il periodo, mi ha fatto particolarmente piacere ricevere una lettera con la busta scritta a mano e il francobollo. Ricevo solo fatture con la finestrella e senza francobollo…”. Può sembrare una ovvietà, ma credo che in due righe ci siano tante cose che fanno meditare. In effetti, nella cassetta postale troviamo fatture, pubblicità, e anche contravvenzioni, per cui, quando ci arriva l’avviso di andare a ritirare qualcosa presso l’apposito ufficio, siamo presi da un po’ di ansia. Leggi tutto “Una questione di posta”
