Baseball/Softball: i provvedimenti del Consiglio Federale FIBS del 25 marzo

Le deliberazioni del Consiglio Federale FIBS nell’intervista al Presidente Andrea Marcon

Abbiamo chiesto al Presidente FIBS Andrea Marcon delle decisioni più importanti che sono state prese, ovviamente in videoconferenza, nella riunione di oggi 25 marzo.

Fibs. Siamo tutti chiamati in questo periodo a dare il nostro contributo per risolvere al più presto questa emergenza. Il non poterci allenare e lo stare in casa sono sicuramente un sacrificio, ma è essenziale rispettare le norme alla lettera. Sono piuttosto convinto che quelle categorie di persone, a iniziare dal personale medico, che devono recarsi al lavoro in questi giorni sobbarcandosi turni di lavoro durissimi, sarebbero ben felici di potersi godere le mura di casa. Molti di loro, in questo periodo difficile, non possono nemmeno abbracciare i propri figli e credo che tutti noi dobbiamo rivolgere a loro il più caloroso ringraziamento per quello che hanno fatto, stanno facendo e faranno per l’intera comunità. E il modo migliore per ringraziarli credo sia proprio rispettare le norme alla lettera.

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Australia Pacific Cup Softball: l’Italia chiude quarta e il Giappone vince il torneo

Fibs. Alla fine il Giappone non sbaglia e conquista la finale dell’Australia Pacific Cup piegando l’Italia di misura (3-2). Ma le nipponiche hanno dovuto soffrire fino all’ultimo out con le azzurre arrivate ad una sola valida, con corridore in seconda, dal punto del pareggio che, per quanto visto in campo in questa semifinale, avrebbe ampiamente meritato. L’Italia infatti chiude con più valide delle avversarie (7 contro 5) e crea più occasioni (come testimoniano gli 8 corridori lasciati in base) seppur solo nel finale riesce a sfruttarle. Una situazione di pericolo che lo stesso Giappone avverte tanto da richiamare in pedana la partente Fujita per chiudere l’incontro dopo aver provato a farla riposare tirandola via dalla partita dopo 2 riprese.

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Italia Softball: le convocate per la Australia Pacific Cup

Passate le feste natalizie e salutato il 2019, inizia l’anno olimpico di Italia Softball che dopo il lancio del “grido di guerra” nel primo giorno del 2020 con l’hastag ufficiale #HicEtNunc (#hereandnow), guarda già al primo impegno ufficiale che la vedrà impegnata nella Australia Pacific Cup (30 gennaio-2 febbraio) al Blacktown International Sportspark di Sydney. Ed è già tempo di scelte per il manager azzurro Enrico Obletter che ha diramato l’elenco delle atlete, 20, che formeranno il roster impegnato in terra Aussie. Ad integrare lo zoccolo duro che si è guadagnato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, alcune novità.

L’elenco completo delle 20 convocate:

  Cognome Nome POS B T
1 Birocci Lisa Ann P/DP R R
2 Cacciamani Ilaria P R R
3 Carosone Emily IF L R
4 Cecchetti Elisa C/OF R R
5 Cecchetti Greta P R R
6 Cecchetti Lara IF R R
7 Edwards Sarah Beth IF L L
8 Filler Andrea IF R R
9 Gasparotto Marta IF R R
10 Howard  Andrea IF/OF R R
11 Koutsoyanopulos Giulia Metaxia IF R R
12 Lacatena Alexia P R R
13 Longhi Giulia IF R R
14 Marrone Fabrizia OF L L
15 Nicolini Alice P R L
16 Piancastelli Erika C/IF R R
17 Ricchi Beatrice OF R R
18 Rotondo  Alessandra C/IF L R
19 Sheldon Melanie C/IF R R
20 Vigna Laura OF L L

In Australia a coadiuvare la guida tecnica azzurra ci saranno i coach Federico Pizzolini e Giovanna Palermi e lo staff medico formato dal dottore Gaetano Schiavottiello e dai fisioterapisti Ulises Hernandez ed Elio Paolini.

Per l’Italia il torneo inizierà alle ore 16 locali (le 6 italiane) di giovedì 30 gennaio contro il Messico, altra nazionale che sarà presente a Tokyo, con un immediato doubleheader che la vedrà scendere di nuovo in campo alle 19.30 contro la seconda squadra australiana, la Travelodge Aussie Spirit. Venerdì sarà poi la volta della sfida al Giappone (ore 13.30 locali) e dell’incrocio con la Nuova Zelanda (ore 18.30). Per le azzurre il girone all’italiana si concluderà sabato 1 febbraio con le partite contro Cina Taipei (ore 11 locali) e Australia (ore 16). L’ultimo giorno del torneo sarà invece dedicato alle finali per decidere la classifica della Australia Pacific Cup.

Presentazione nuovo manager Italia Baseball Mike Piazza

Fibs. Nel suggestivo scenario del Salone d’Onore del Coni a Roma è stato presentato ufficialmente il nuovo manager di Italia Baseball Mike Piazza. Ad aprire il pomeriggio tanto atteso dal mondo del batti e corri italiano è stato il padrone di casa Giovanni Malagò, presidente del comitato olimpico italiano: “Credo che la scelta di Piazza sia una scelta forte ma coraggiosa e il nome di Piazza è una garanzia nel mondo del baseball. Il carisma, la personalità, la sua carriera agonistica sono la migliore assicurazione per il baseball italiano del futuro. Il baseball italiano ha sempre avuto una posizione di leader in Europa e vogliamo che torni ad esserlo. Questa scelta è anche uno stimolo all’ambiente, un ambiente frizzante dove è importante che tutti si remi nella stessa direzione. Sarà una lunga cavalcata che, molti dicono, dopo Tokyo 2020 potrà continuare per ripresentarsi a Los Angeles 2028”. Dopo il discorso alla platea, il presidente del Coni si è rivolto direttamente a Mike Piazza dandogli il benvenuto e proferendo ancora elogi per la sua carriera.

La parola è quindi passata al presidente FIBS Andrea Marcon che ha sottolineato: “È una giornata importante e particolare per la nostra Federazione e riabbracciamo volentieri il rientro di Mike nella nostra famiglia che attraversa un momento in cui il baseball sta ancora patendo per la qualificazione olimpica di settembre. Avevamo iniziato un progetto con Gibo Gerali, che voglio ancora una volta ringraziare, e anche con Mike seguiremo la stessa falsa riga con 8 anni davanti”. Il massimo dirigente federale ha poi spiegato come si è arrivati a questa scelta: “L’idea di Mike Piazza come manager è nata qualche settimana fa da una telefonata ricevuta del vicepresidente Fabrizio De Robbio e sul momento ho pensato che, con le numerose cose da fare che aveva da fare Mike, non sarebbe stata una strada percorribile, invece sono bastati pochi minuti durante il nostro incontro per avere il suo sì. A chi mi ha chiesto come ho fatto a convincerlo, ho risposto che gliel’ho semplicemente chiesto trovando una risposta entusiastica da parte sua. Spero davvero che i nostri ragazzi si facciano trascinare da anche solo un decimo dell’entusiasmo che ha mostrato Mike nell’accettare questa avventura”.

Dopo il filmato di presentazione del nuovo manager azzurro ripercorrendo i suoi 16 anni in MLB da giocatore, dove per ben 12 volte è stato All Star, e le sue prime esperienze con la casacca dell’Italia sia da giocatore, World Baseball Classic 2006, sia da tecnico, WBC 2009 e 2013 ed Europei 2010 e 2012, la platea è stata catturata dalle prime parole di Mike Piazza nella sua nuova veste, partita con una battuta: “Se facessi da manager quanto fatto da giocatore sarei felice” per poi proseguire in un tono più serio: “Sono onorato e orgoglioso di essere il manager di questa nazionale e l’ultima volta che ho fatto parte dello staff dell’Italia abbiamo vinto 2 titoli europei. Sono ottimista  ma bisogna lavorare e il futuro sono convinto che sia luminoso. Dovremo lavorare sodo, con disciplina e passione per cercare di essere uno dei migliori programmi in Europa. Voglio ringraziare il presidente Marcon per questa possibilità, il CONI per il sostegno che dà allo sviluppo del nostro sport. Sono convinto e fiducioso per lo sviluppo del baseball in Europa e soprattutto in Italia”. Piazza ha quindi concluso il suo intervento rivolgendo un pensiero ed un augurio alle azzurre di Enrico Obletter: “Voglio infine fare i complimenti alla Nazionale di Softball per la qualificazione olimpica raggiunta e fare loro un grande in bocca al lupo. Sono per noi una grande ispirazione e vogliamo seguire il loro cammino con l’obiettivo delle Olimpiadi del 2028”. Ad una precisa domanda su come il suo ingresso nella Nazionale possa portare dei benefici in termini di collaborazione con giocatori e tecnici di Oltreoceano, la guida tecnica azzurra risponde convinto: “È assolutamente nei piani, ho già ricevuto contatti con giocatori che vogliono giocare ma anche tecnici che vogliono far parte dello staff della Nazionale, ma voglio coinvolgere i tecnici italiani perché consentano una crescita dei nostri atleti che sono il futuro del baseball italiano”.

Mike Piazza è il nuovo manager di Italia Baseball

Fibs. Dopo la comunicazione al Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Consiglio Federale straordinario, il Presidente della FIBS, Andrea Marcon, ha annunciato oggi di avere raggiunto l’accordo, al termine dell’incontro avuto insieme ai Vice-Presidenti della Federazione Fabrizio De Robbio e Vincenzo Mignola, per la conduzione della Squadra Nazionale di baseball con Mike Piazza, che assume il ruolo di Commissario Tecnico con effetto immediato.

Fra i più popolari giocatori della Major League Baseball, nella Hall of Fame MLB dal 2016, il più forte catcher battitore di tutti i tempi, la cui maglia numero 31 è stata ritirata dai New York Mets, Michael Joseph Piazza sostituisce Gilberto Gerali, che ha rassegnato le dimissioni dopo il Torneo di Qualificazione Olimpica per Tokyo 2020, lo scorso settembre.

Per Piazza non è un esordio in maglia azzurra, né come giocatore (ha fatto parte della Nazionale in occasione della prima edizione del World Baseball Classic nel 2006), né come membro dello staff tecnico, del quale ha fatto parte, nel ruolo di allenatore della battuta, nelle più felici occasioni dell’ultimo decennio, sotto la guida di Marco Mazzieri, a partire dal 2009, con il Classic e la Baseball World Cup culminata proprio sui diamanti italiani. Più volte relatore alla Coach Convention italiana e istruttore presso l’Accademia FIBS, Mike Piazza ha contribuito a insediare l’Italia sul tetto delle nazioni europee con la conquista dei due titoli europei consecutivi del 2010 e del 2012 e lo storico passaggio al secondo turno del World Baseball Classic 2013.

Avendo trasferito da alcuni anni la sua residenza in Italia, Piazza non ha interrotto la sua opera di promotore e divulgatore, come riconosciuto dalla nomina quale Ambasciatore del Baseball Italiano riconosciutagli dalla FIBS.

“Non è certo necessario presentare dal punto di vista tecnico una leggenda del nostro sport di questo calibro” ha affermato soddisfatto per lo storico accordo Andrea Marcon “quello che voglio sottolineare, però, è che sono certo che Mike abbia tutte le caratteristiche di leadership per riportare al vertice la Nazionale e dare vita a un rinascimento del baseball italiano.”

“Sono grato e felice per la fiducia e l’entusiasmo” ha commentato Piazza “abbiamo molto lavoro che ci attende e dovremo affrontarlo con la calma e la determinazione necessarie, a cominciare dalla giusta organizzazione, base fondamentale su cui costruire tutto il programma delle Squadre Nazionali.”

Il Presidente Andrea Marcon e il manager di Italia Baseball Mike Piazza incontreranno i media in una conferenza stampa nel pomeriggio di venerdì 29 novembre. Seguirà a breve invito con i dettagli.

Mike Piazza

Dodici volte All-Star e 10 volte vincitore del Silver Slugger Award nella MLB, Mike Piazza è senza dubbio il più grande ricevitore in battuta nella storia del baseball. Da sempre uno dei giocatori preferiti dal pubblico, la sua crescita inarrestabile da scelta al sessantaduesimo giro (1390° complessiva) nel 1988 a Rookie of the Year (matricola dell’anno) nel 1993 lo ha portato a essere nominato nella Hall of Fame nel 2016. Con i suoi 396 fuoricampo da catcher (427 complessivi in carriera) Piazza ha stabilito il record per un ricevitore. Nonostante sia conosciuto per le sue prestazioni eccezionali con i Los Angeles Dodgers (1992-1997) e i New York Mets (1998-2005), nei 16 anni di carriera nella Grande Lega, Mike Piazza ha vestito anche la divisa di Florida Marlins (1998), San Diego Padres (2006) e Oakland Athletics (2007). Con i suoi oltre 400 fuoricampo, una media battuta-vita di oltre .300 e un numero di strike out annuali sempre inferiore a 100, Piazza appartiene a un ristretto gruppo di 10 leggende che comprende Ted Williams, Stan Musial, Lou Gehrig, Mel Ott, Hank Aaron, Babe Ruth, Vladimir Guerrero, Albert Pujols e Chipper Jones.