Le Italian Softball Series presentate da Greta Cecchetti e Marta Gasparotto

Fibs. Tre vittorie su cinque partite: è quanto serve per cucire sul petto lo scudetto 2018 del softball. La stagione è giunta al termine e l’ultimo atto, le Italian Softball Series, è pronto ad andare in scena. Di fronte Specchiasol Bussolengo, Campione d’Europa e vincitore degli scudetti 2015 e 2017 (in totale sono 5 i titoli della formazione veronese, il primo nel 1993, l’ultimo, prima del ritorno alla vittoria in questo decennio, nel 1995), e MKF Bollate, vincitore della Coppa delle Coppe, finalista lo scorso anno contro il Poderi Dal Nespoli Forlì e già vincitore di 12 scudetti (ma a secco dal 2005).

La sfida comincia da Bussolengo per gara 1 e 2 che andranno in scena sabato 6 ottobre a partire dalle 17.00 (seconda partita in campo 45 minuti dopo il termine della prima). Gara 3 (ed eventuale gara 4) si giocherà sabato 13 ottobre a Bollate mentre se si dovesse andare alla bella si giocherebbe ancora a Bollate nella mattinata di domenica 14 ottobre.

 

 

IL PROGRAMMA DELLE ITALIAN SOFTBALL SERIES

 

Il confronto sarà certamente molto equilibrato, vista la grande qualità espressa dalle due formazioni in tutta la stagione (andranno in campo due roster di altissimo livello tecnico) e considerato che negli unici due confronti diretti di questa stagione (alla prima giornata di intergirone) la posta è stata equamente divisa. Una vittoria per parte con il medesimo punteggio: 2-0.

 

IL TABELLINO DI GARA 1 DI INTERGIRONE

 

IL TABELLINO DI GARA 2 DI INTERGIRONE

 

In numeri e le statistiche non mentono mai e ciò che ha espresso il campionato, soprattutto per quel che concerne la pedana di lancio, dice che MKF Bollate e Specchiasol Bussolengo sono state le indiscusse dominatrici di questo 2018: tanto più che Bollate ha chiuso il girone A a punteggio pieno, per poi subire solo due sconfitte (contro Bussolengo alla prima di intergirone e contro Forlì alla penultima di intergirone), chiudendo la semifinale con un netto 2-0 (su Forlì. Cosa che ha fatto anche Bussolengo contro Caronno), e finendo la marcia di avvicinamento alla finale con 32 vittorie e 2 sconfitte. Sono 29 le vittorie e 5 le sconfitte in campionato, nel complesso, per Bussolengo.

 

LE STATISTICHE

 

Sarà la sfida anche tra alcune delle giocatrici migliori d’Italia, alcune delle quali sono l’ossatura della Nazionale che ha chiuso con il settimo posto (terzo miglior risultato di sempre) il Mondiale di Chiba in Giappone. Per questo abbiamo deciso di separare la batteria azzurra di quella spedizione, Greta Cecchetti (da anni miglior lanciatore italiano e anche quest’anno in testa a tutte le classifiche individuali di rendimento in pedana), lanciatore del Bollate e Marta Gasparotto, ricevitore del Bussolengo, potente ed efficacie battitore (prima italiana nella classifica individuale di rendimento in battuta della stagione regolare), per presentare le Italian Softball Series. A entrambe abbiamo rivolto le medesime 5 domande.

 

Ecco domande e risposte:

  1. Qual è il segreto dell’ottima stagione della tua squadra?
    Risponde Greta Cecchetti
    : “Non credo ci sia un segreto. L’anno scorso questo gruppo ha raggiunto la finale per la prima volta, abbiamo sprecato una grande opportunità contro Forlì, e siamo rimaste molto deluse di noi stesse. Prima di iniziare questa stagione ci siamo sedute insieme, ci siamo guardate negli occhi e abbiamo parlato di cosa aveva funzionato, di cosa non aveva funzionato e di cosa avremmo potuto fare per migliorare. Sono molto soddisfatta di poter dire che siamo state in grado di raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo preposte come gruppo, come ad esempio aumentare l’intensità negli allenamenti, lavorare sulla concentrazione e sostenerci di più a vicenda. Siamo un gruppo molto più unito e giocando in questo modo ci divertiamo anche molto di più. I risultati ottenuti fino ad ora lo dimostrano”.
    Risponde Marta Gasparotto: “Nessun segreto, solamente tanto duro lavoro e voglia di fare, voglia di rimanere in campo a lungo per allenarci e migliorarci. Ci siamo poste degli obbiettivi a inizio stagione e abbiamo lavorato tutte insieme per raggiungerli. Sono sicura che sarà una finale che darà spettacolo al pubblico”.
  2. La serie di finale è certamente aperta a qualsiasi risultato ed equilibrata, ma se la tua squadra può avere un vantaggio, qual è? Qual è vostro miglior pregio?
    Risponde Greta Cecchetti
    : “Credo che la nostra forza stia nel fatto che non contiamo esclusivamente sull’appoggio di pochi giocatori per fare risultato, al contrario ogni membro della squadra ha la capacità di risolvere la partita in qualsiasi momento. A conferma di questo mi viene in mente la walk-off-hit di Laura Bigatton in gara 1 di semifinale contro Forlì”.
    Risponde Marta Gasparotto: “Sicuramente abbiamo un leggero vantaggio nel line-up e, nonostante per molte di noi sia la prima finale, il vantaggio è che, grazie anche alle esperienze con la nazionale, siamo abituate a giocare questo genere di partite”.
  3. C’è un difetto nelle vostre avversarie?
    Risponde Greta Cecchetti:
    “Ho l’abitudine di preparare ogni partita studiando l’avversario, e condivido tutte le informazioni disponibili con le mie compagne. Ma credo fortemente che invece di pensare a pregi o difetti degli altri dobbiamo dare priorità a concentrarci sulla nostra performance”.
    Risponde Marta Gasparotto
    : “Il loro punto debole potrebbe essere la difesa: un po’ inesperta. La chiave sarà creare più occasioni possibili per metterla sotto pressione cercando di limitare gli strike-out”.

  4. Se potessi togliere (e perché) una giocatrice del roster avversario, chi toglieresti?
    Risponde Greta Cecchetti:
    “Assolutamente nessuno! Non vorrei poi, in caso vincessimo noi, avere il rimorso di pensare di aver vinto perché a loro mancava una giocatrice”.
    Risponde Marta Gasparotto: “Probabilmente Lara Cecchetti. Ha giocato con noi l’anno scorso, ci conosce ed è un’ottima compagna di squadra”.
  5. Per vincere lo scudetto saresti disposta a…?
    Risponde Greta Cecchetti
    : “Come ci ha detto il nostro manager Luigi Soldi la scorsa settimana mangerei il gatto col pelo. Scherzi a parte, quest’anno per raggiungere i miei obiettivi sia con il mio Bollate sia con la nazionale, ho cambiato completamente le mie routine di allenamento, preparazione mentale e alimentazione. Spero che tutto questo possa bastare per vincere lo scudetto”.
    Risponde Marta Gasparotto: “Sono disposta a sacrificarmi e a lavorare sodo e l’ho fatto per tutto l’anno così come le mie compagne di squadra”.

La sfida è lanciata: ora è il momento di scendere in campo.

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