IBL 2017: le ambizioni del Rimini nelle parole di Paolo Ceccaroli

Il Rimini riparte dalla delusione delle Italian Baseball Series 2016 con la sensazione ancor viva di aver subito un torto nella piovosa notte dello scudetto bolognese e con la voglia di prendersi un’immediata rivincita sportiva sul campo di gioco.
Lo fa con una squadra rinnovata e con un nuovo allenatore, riminese doc, animato dal desiderio di riportare la squadra della propria città ai vertici del baseball italiano ed europeo.
Paolo Ceccaroli spiega a Tuttobaseball.com i retroscena del suo ritorno nella città che lo ha lanciato prima dell’approdo a Parma e, successivamente, a Collecchio.
“Già un paio di anni fa c’erano stati alcuni contatti con la dirigenza del Rimini ma allora l’accordo non si era concretizzato. Successivamente mi avevano ricontattato per avere informazioni su Orlando Munoz: credo di aver dato un giusto suggerimento quando ho detto che sarebbe stato l’uomo giusto per il Rimini. Stavolta mi hanno chiesto direttamente la disponibilità. Io avevo appena concluso l’esperienza a Collecchio ed ero libero da impegni di lavoro: non è stato difficile trovare un accordo sulle condizioni e così abbiamo iniziato questo nuovo cammino”.

Nello staff tecnico Ceccaroli ha voluto portare collaboratori che conoscono perfettamente la storia e l’ambiente riminese.
Elio Gambuti non ha bisogno di presentazioni: è uno dei grandi del baseball italiano, non solo riminese. A lui si è aggiunto anche Andrea Evangelisti che non può garantire un impegno a tempo pieno per impegni di lavoro ma che ci aiuterà sul campo appena possibile. Si inseriscono perfettamente in uno staff già consolidato nel quale lavora anche Pierpaolo Illuminati, una specie di enciclopedia del baseball italiano. Negli anni scorsi ho allenato in serie A federale e non ho avuto la possibilità di seguire con grande attenzione l’Ibl: Illuminati invece conosce perfettamente le caratteristiche di ogni giocatore, italiano o straniero che sia. Fondamentale averlo con noi”.

Il Rimini ha invece perso una parte della propria identità cittadina con le partenze verso San Marino di Babini e Cherubini.
“Sono arrivato a Rimini dopo che se ne erano andati. Avevano espresso questa volontà alla fine della passata stagione e, come è giusto che sia nel baseball italiano, sono stati accontentati. Mi dispiace perché abbiamo pochi riminesi nel gruppo. Un tempo le squadre erano la rappresentazione del vivaio della zona, adesso sono rimasti solo Nettuno e Parma a sfruttare al meglio il lavoro delle società della loro zona”.

Di Raffaele sul monte di lancio dei Pirati (archivio Fibs)

Uno dei punti di forza del Rimini 2017 sembra essere il monte di lancio, sulla carta quasi invulnerabile nella partita riservata ai lanciatori di scuola italiana grazie alla presenza di giocatori del livello di Richetti, Escalona e Teran.
“Sono lanciatori conosciuti, esperti e dotati di qualità non comuni. Io però conto dare spazio anche a Di Raffaele, un mancino che ritengo molto interessante, dotato di buone caratteristiche. Gli garantirò un adeguato numero di riprese per permettergli di crescere: se vogliamo che i giovani lanciatori italiani crescano dobbiamo avere il coraggio di dargli il giusto spazio. Nella partita dei lanciatori stranieri utilizzeremo il mancino Hernandez, già presente lo scorso anno, e il destro Rosario che arriva in Italia dopo essersi dimostrato un partente di qualità nel corso dell’inverno nel campionato del Nicaragua”.

Particolarmente attesi anche i due position player stranieri.
“Inutile spendere tante parole su Carlos Duran, in Italia lo conosciamo bene. Non è più un ragazzino ma gioca all’esterno come pochi: può permettersi di stare molto avanzato perché è bravissimo nel giocare le battute lunghe. Lo scorso anno il San Marino lo ha rilasciato per tesserare un interno e noi lo abbiamo preso al volo. Il cubano Caceres è duttile difensivamente, può giocare sia come esterno che nelle tre posizioni del campo interno. Da quando è uscito legalmente da Cuba (per matrimonio n.d.r.) ha sempre giocato in Venezuela e Nicaragua. Non dispone di particolare potenza ma viaggia su medie elevatissime, .370 in Venezuela e .390 in Nicaragua”.

E poi si è aggiunto Nicola Garbella.
“Un atleta che a me piace tanto. E’ il tipico giocatore di college americano, in grado di fare tutto: osserva con attenzione, corre, batte, lancia, conosce il gioco. Sicuramente ci tornerà molto utile per la Coppa dei Campioni, quando dovremo giocare più partite in pochi giorni e serviranno braccia sul monte di lancio”.

Obiettivo?
“Si parte per vincere. Da quando c’è Rino Zangheri alla guida della società l’obiettivo del Rimini è sempre quello”.

Il presidentissimo Rino Zangheri indotto alla Hall of Fame nel corso del Galà dei Diamanti 2015. da sx: Fanara, Petracchi, De Franceschi, De Carolis, Zangheri, Guillizzoni (archivio Fibs – Benedetti)

I punti di forza

+ Il monte di lancio
Poche squadre, forse nessuna, possono contare su un pitching staff così incisivo. Il Rimini ha a disposizione lanciatori di grande qualità, in grado di completarsi a vicenda garantendo alla squadra l’opportunità di restare sempre agganciata alla partita.

+ La voglia di rivincita
Il controverso finale dello scorso campionato non è ancora stato digerito. Propellente formidabile se la delusione verrà trasformata dall’ambiente in rabbia agonistica.

Le perplessità

– Roster corto
Il ritorno alle due partite settimanali ha imposto un parziale accorciamento della rosa. Situazione gestibilissima in campionato, meno in occasione dell’European Cup quando gli impegni saranno più intensi e ravvicinati.

Pronostico

Questo Rimini ci piace molto. Costruito con attenzione ai particolari, potrà sfruttare anche l’entusiasmo derivante dal ritorno di uno staff tecnico strettamente legato alla tradizione della città e ai momenti di massimo splendore del baseball riminese. Dosando adeguatamente le forze la squadra di Paolo CeccaroliRino Zangheri può essere competitiva fino all’ultimo out in Italia e in Europa.

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