Luce dall’ombra

di Giuliano Masola. Cassandra, come noto, vedeva avanti; in termini moderni, potremmo dire che, più che profetizzare in senso stretto, seguiva l’evolversi degli eventi e  mostrava le possibili nefaste conseguenze. Come ci narra Omero, capì che il manufatto del cavallo non era un omaggio a qualche divinità, ma una trappola che avrebbe causato la rovina di Troia. La fine della sacerdotessa di Apollo, figlia di Priamo ed Ecuba è terribile: violentata sull’altare del tempio di Giove, dove si era rifugiata, da Aiace di Locride, che certamente non era un credente, venne come poi schiava Agamennone. Trovò la morte nella congiura ordita da Clitennestra ed Egisto contro il re di Argo, che non aveva voluto credere alla sua profezia. Tutto regolare; cose dell’antichità, che nulla dovrebbero avere a che fare col batti&corri. Cassandra, a ben vedere, rappresenta un po’ quelle persone che vivono nell’ombra, in disparte: considerate si, ma non fino in fondo e sostanzialmente poco considerate. Non esita a esporsi, a compiere il proprio difficile ruolo, a parlare dinere previsioni, pur affidandosi ad Apollo, il dio  dio di luce, di una luce che rompe le tenebre. Leggi tutto “Luce dall’ombra”

Lettere dalla Calabria – Baseball e Softball a Campo Calabro

di Giuliano Masola. Il baseball in Calabria ha avuto inizio nel 1958, con Alfio D’Aprile come primo “missionario” federale in quella regione. Sono passati ormai sessanta anni, un lungo periodo contrassegnato di momenti di crescita e di crisi. Vincenzo Tromba, laureato, giornalista e scrittore impegnato nella difesa dei beni culturali e non della propria terra, ha viaggiato un po’ dappertutto, acquisendo importanti esperienze. Soprattutto, è stato uno dei fondatori e Presidente del baseball a Campo Calabro, un balcone sullo Stretto, in provincia di Reggio Calabria. I nostri figli sono amici per cui ho avuto, in questi giorni di vacanza, l’opportunità di conoscerlo e di fare una chiacchierata con lui.

https://keyst1.ch/wp-content/uploads/2017/08/IMG-20170811-WA0009.jpg

Leggi tutto “Lettere dalla Calabria – Baseball e Softball a Campo Calabro”

Un giorno di mezza estate

di Giuliano Masola. Ci sono tanti modi per cominciare la giornata, uno è quello di ascoltare le ultime notizie, normalmente non belle, se non inquietanti. L’altra è quella di guardarsi i risultati delle partite di Major League; un’altra ancora può essere quella di leggersi le ultime dallo spazio. Insomma, la giornata può anche cominciare bene, non tanto distogliendo l’attenzione da quanto ci accade intorno e che ci costringe a pensare ogni giorno di più alla nostra fragilità umana, quanto per iniziare con qualcosa di positivo.

Leggi tutto “Un giorno di mezza estate”

Chiacchiere

di Giuliano Masola. “Chats”, chiacchiere. Se ne fanno tante, in ogni dove e per qualsiasi argomento. Faccio parte di una razza in via di estinzione, me ne rendo conto. Faccio fatica ad assuefarmi ai nuovi mezzi, al nuovo modo di chiacchiere via internet; fino a non molti anni fa, bastava trovarsi al bar, ma era l’età della pietra, o giù di lì. La tecnologia ci ha messo a disposizione tanti mezzi per interconnetterci, al di là della nostra volontà. Basta avere un numero di telefono ed è fatta. Nel caso più semplice si tratta di messaggi, più che di vere chiacchiere. Le cose serie, per così dire, si hanno con strumenti molto potenti, come Facebook e What’s up. Finché si chiacchiera intorno a un tavolo o a un bigliardo non emergono particolari problemi, a meno che qualcuno non abbia voglia di attaccar briga. Con i mezzi tecnologici la cosa si fa più seria, poiché le dichiarazioni di ognuno possono rimbalzare in tutto il mondo in pochissimo tempo. Il rischio di scambiare lucciole per lanterne si moltiplica a dismisura, riproponendo la domanda di sempre: “quale è la verità” (dai nostri vecchi sappiamo che “morì fanciulla”).

Leggi tutto “Chiacchiere”

Giorni di gloria

di Giuliano Masola. Bruce Springteen non ha bisogno di presentazioni, basta ricordare il suo mitico album “Born in the U.S.A.”, pubblicato  nel 1984. Tutti conoscono Springsteen come un artista impegnato a evidenziare le criticità del proprio paese e la sua continua azione contro la guerra. Nella raccolta è inserita “Glory days”, una canzone in cui Bruce parla di un amico dei tempi della scuola. Nel testo il nome non è menzionato e per anni ci si è affannati per trovare questo personaggio. Finito quel periodo scolastico, infatti, le strade dei due compagni di squadra si erano separate. Solo anni dopo, occasionalmente, mentre Bruce esce da un bar, incrocia l’amico di un tempo, si fermano e cominciano a parlare delle esperienze passate insieme alla Scuola Santa Rosa da Lima (New Jersey); restano insieme fino alla chiusura del locale. “Avevo un amico/ che era un grande giocatore di baseball/ ai tempi delle scuole superiori riusciva a lanciarti la palla in una maniera/ che ti faceva fare la figura dello stupido/ l’ho visto l’altra notte/ in questo bar sulla strada/ stavo entrando, mentre lui usciva/ siamo rientrati, ci siamo seduti/ abbiamo bevuto qualcosa…”.

Leggi tutto “Giorni di gloria”