13 gennaio. Servono chiarezza, trasparenza e ferrea applicazione delle regole.

Siamo ormai a metà gennaio e si continua a brancolare nel buio e nell’incertezza.

Le squadre di ogni categoria hanno iniziato da un paio di settimane la preparazione per la stagione ma ancora non sanno quando inizieranno a giocare e contro quali formazioni lo faranno.
Siamo tutti d’accordo, senza Nettuno il baseball italiano non è la stessa cosa. L’intricatissima situazione nettunese non può però tenere in scacco l’intero movimento nazionale, a partire dalla neonata serie A1 e scendendo a pioggia fino a tutte le altre categorie.
La guerra in atto tra le due società di Nettuno propone ogni giorno nuove voci di corridoio e nuove prospettive. Steno Borghese, svincoli, prestiti, cartellini, perizie calligrafiche, accordi pregressi … tutte situazioni fondamentali per due società che vogliono legittimamente far valere le proprie ragioni in una battaglia per la supremazia cittadina ma che interessano solo marginalmente il resto del movimento nazionale.

Altrettanto legittimamente le altre società desiderano conoscere date, scadenze e calendari.
E cominciano a spazientirsi.
Dalla deadline del 31 dicembre siamo passati a quella del 12 gennaio, ora qualche bene informato afferma che sarà necessario attendere il prossimo consiglio federale del 26 gennaio.

Servono certezze.

A questo punto intervenga la Federazione, l’unica che può darle. Lo faccia con immediatezza e decisione, chiarendo se siano stati rispettati – da parte di tutte le società! – nei tempi previsti i parametri stabiliti per l’iscrizione e la partecipazione ai campionati.
Si faccia garante della trasparenza e del rispetto delle regole.

Perché è meglio un campionato zoppo ma regolare dell’idea di piegarsi alla logica delle deroghe e dei ricatti.

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