Il nuovo manager azzurro Gilberto Gerali spiega come sarà l’Italia del futuro

In occasione della sua nomina a manager della nazionale Seniores di baseball, Gilberto Gerali ha preso parte ad una diretta sul profilo Facebook della FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball), rispondendo alle domande di addetti ai lavori e appassionati. Qui di seguito potete trovare un estratto delle sue parole.

‘’Se mi aspettavo la nomina a manager della nazionale italiana? Non me l’aspettavo ma un pò ci speravo. Dopo una lunga carriera come assistente di Marco (Mazzieri NDA), sapendo che non avrebbe rinnovato la sua carica, ci speravo. Ringrazio il presidente Marcon e il suo staff per questa scelta, così come il Parma che mi lascerà questa possibilità. Sono davvero onorato di poter ricoprire questo ruolo. È il coronamento di una carriera, iniziata da quando avevo 8 anni e arrivata fino a questa posizione. Sono molto felice. L’obiettivo è Tokyo 2020? Io andrei un attimo indietro, perché la responsabilità è grande, già per sostituire il lavoro fatto da Marco negli ultimi anni, con importanti piazzamenti in tutto il mondo. Sicuramente l’obiettivo è Tokyo. È un cammino lungo, sappiamo che ci saranno tante difficoltà perché al momento le nostre forze non sono alla pari di quelle dell’Olanda e di altre nazioni. Il nostro impegno è mirato verso quel senso, sono fiducioso, la voglia di arrivarci è tanta’’

Gerali parla del suo staff tecnico: ‘’La figura è parziale, perché manca ancora il ruolo del bench coach, sul quale stiamo lavorando, ma che spero di poter annunciare la settimana prossima. Staff di altissimo livello, con conferma di alcuni tasselli come Holmberg come pitching coach, D’Auria come coach di prima e Medina di terza. Ci sarà l’ingresso importantissimo di Liveziani, voluto da tutti, come Hitting Coach. Ci sono anche le conferme di Baldi e Natale. Conto subito di lavorare da domani. Cosa farà la figura di Liverizani? Si occuperà della battuta, il saper trasmettere cosa deve fare un battitore. Vede questa grande opportunità con grande entusiasmo, siamo tutti pronti ad accoglierlo e vederlo lavorare sul campo’’.

Gerali racconta quello che gli ha lasciato l’ultimo World Baseball Classic: ‘’Ho avuto la fortuna di partecipare 3 Classic, sono esperienze indimenticabili perché tocchi con mano il mondo professionistico americano che è il top del baseball mondiale. Sono esperienze che ti lasciano molto dal punto di vista umano, perché incontri persone incredibili che magari calcano ogni giorno i campi di Major League ma si rapportano comunque con te con grande umiltà. I risultati sono stati molto positivi, c’è qualche rimpianto, ma è stata una bellissima esperienza. Spero di continuare ad avere rapporti con lo staff dell’ultimo Classic, in quanto hanno dimostrato grande profssesisonalista e volontà di trasmettere il loro sapere ai nostri tecnici, venendo anche in italia quando gli era permesso”.

Gerali spiega il lavoro dei prossimi mesi: ‘’Dovremo essere bravi a pianificare il lavoro fino al 2019, inserendo risorse giovani per farli crescere e tenendo d’occhio quei giocatori che hanno più esperienza. Il nostro sarà un lavoro a doppia mandata, sicuramente in un primo momento si lavorerà più sulla fascia d’eta dai 18 ai 23 anni, facendo più raduni possibili per vederli e valutare la loro crescita. In questo campionato posso vedere di persona, dal prossimo girerò sui campi per osservarli di persona. Ho le idee già abbastanza chiare, nei prossimi giorni spiegheremo tutto. Nel 2018 non sarò più con il Parma, la Federazione non permette questo doppio ruolo. Credo sia una cosa giusta, per evitare polemiche o conflitti di interessi. Si riesce a svolgere il compito migliore potendo girare nelle varie realtà, toccando i problemi delle varie società e dei singoli giocatori’’.

Gerali si sofferma sugli atleti che saranno pronti nel 2020 e spiega la novità dei raduni: ‘’Abbiamo fatto lista di 40 nomi, a questi sarà necessario aggiungere nomi da Oltre Oceano in ruoli mirati. Dovremo passare attraverso difficoltà, ma è attraverso a queste che si costruiscono i successi. Abbiamo già pensato a 3 raduni con incontri serali, uno per ogni mese per maggio, giugno e luglio. Si tratta di 3 appuntamenti per vedere la lsta dei giocatori già selezionati. Poi ci si sposta alla preparazione delle European Series contro l’Olanda. Mi auspico collaborazione dei club, che devono capire l’importanza che rappresenta la qualificazione a Tokyo 2020”.

Gerali risponde poi ad una domanda di Gianluca Marcoccio de ‘’Il Bar del Baseball’’, relativa ad una dichiarazione di Andrea Marcon in campagna elettorale sul fatto di arrivare quinto all’Europeo con soli giocatori italiani che primo o secondo con atleti prelevati dagli USA: ‘’Non ero presente quando è stato detta questa cosa ma confermo quello che dice il presidente. Se l’europeo non porta alla qualificazione a Tokyo 2020 non vedo perché non si possa fare. È logico che bisogna vedere cosa servirà alla nazionale, se serviranno innesti mirati per ottenere risultati, allora sarà giusto farli’’.

La foto di copertina è firmata Duck Foto Press.

 

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