Un po’ di riposo?

di Giuliano Masola. “Chi si dedica agli esercizi fisici non si preoccupa soltanto della forma e dell’allenamento, ma anche al momento giusto del riposo – ritengono infatti sia la parte più importante della pratica atletica…”. Si tratta dell’incipit delle “Storie vere” di Luciano di Samosata (morto nel 180-190 d. C.).

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1000 in battuta

di Giuliano Masola. Aneddoti e storielle fanno parte del gioco, della leggenda, poiché danno colore, offrono una diversa interpretazione agli accadimenti, grazie alla fantasia. “Batting 1.000” è il titolo di un racconto di Daniel McAfee apparso nella rivista “The best of spitball”  del 1988. Si tratta dell’incontro, o meglio della grande sfida fra il narratore, Don Moore, lanciatore dalle medie stratosferiche dei Padres, e Ted Higman degli Yankees, che si dicesse provenire da altri mondi.  “Il calabrone”era alto poco più di un metro e mezzo, con un fisico pelle e ossa e due occhi gialli estremamente larghi (il viso minuto ne esaltava le dimensioni). Si diceva che dal suo lontano pianeta avesse ascoltato le nostre trasmissioni radio; grandemente incuriosito dalle prestazioni dei favolosi Yankees del ’27, aveva deciso di giungere in America e provare a giocare a baseball. Poco dopo esser giunto era entrato in squadra: dal primo giorno in poi continuava a battere 1.000, sconvolgendo stampa, tifosi e manager. Continue reading “1000 in battuta”

L’Italia vince l’Europeo Under 12 di baseball, ma parte male nell’Under 15

L’estate delle nazionali giovanili di baseball è iniziata con una grande soddisfazione. L’Under 12 è tornata sul tetto d’Europa vincendo  il torneo continentale giocato a Utrecht in Olanda. Gli azzurrini di Burato hanno vinto l’oro battendo (12-1) in una finale a senso unico la Francia.
A Wiener Neustadt (Austria) è invece iniziato con una sorprendente sconfitta (7-6, proprio contro la Francia) l’Europeo Under 15.

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14 luglio

di Giuliano Masola. Dieci giorni separano le ricorrenze di due fra i più grandi avvenimenti “che sconvolsero il mondo” nel XVIII secolo: la Rivoluzione Americana (1776) e quella Francese (1789). Due avvenimenti in due mondi diversi, con obiettivi non esattamente uguali, destinati, però nel tempoa confluire. Di entrambi siamo sostanzialmente figli, poiché per raggiungere quegli obiettivi di dignità umana, libertà, fratellanza e uguaglianza ancora lottiamo. Negli anni Ottanta del Settecento, il baseball ancora non esisteva. C’erano però giochi che ad esso avrebbero portato: il cricket, il townball e, perché no, le cuccole, il gerlo o lippa, e tanti altri.  Molti si sono chiesti il motivo della nascita del baseball, soprattutto ne hanno cercato le origini. Il motivo, con tutta probabilità è di ordine politico, trovare una forma di distinzione verso la madrepatria inglese.  Indipendenza, per i coloni americani, significava giocare a qualcosa di diverso dal cricket, qualcosa di autonomo, di indipendente (ciò avverrà successivamente con il football, americano appunto, diverso dal rugby).  Il processo verso forme di indipendenza e l’unità nazionale portano, pressoché naturalmente, a evidenziare la distinzione, la peculiarità,, il carattere nazionale. Continue reading “14 luglio”

Nuovo logo, prime informazioni sui tornei di Tokyo: la Federazione Mondiale si è presentata alla “Olympic Family”

Tokyo 2020 è il primo passo, ma il vero obiettivo della WBSC (World Baseball Softball Confederation) è garantire a baseball e softball un posto nei Giochi Olimpici del 2024, del 2028 e in quelli delle edizioni successive”.
Lo ha detto il Presidente Riccardo Fraccari nel corso della presentazione del nuovo logo dell’organizzazione, avvenuta giovedì 13 luglio al Museo dello Sport di Losanna (Svizzera).

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