di Giuliano Masola. Che un arbitro sia soggetto a contumelie e vituperi, in pratica urlacci e lamentele di ogni tipo, è una cosa che abbiamo imparato a considerare nella “normalità. Talvolta si arriva a vie di fatto, con conseguenze anche sul piano fisico; per fortuna questo non capita spesso. Si tratta di situazioni che comportano un duplice problema: da una parte, educazione e sportività, dall’altro la difficoltà di avere arbitri in numero sufficiente: molti infatti non si presentano ai corsi proprio per questo aspetto. Una delle regole cui un arbitro deve attenersi è quella di non avere contatti fisici, particolarmente in caso di controversie. In effetti, normalmente vediamo arbitro e manager muso contro muso, petto contro petto, ma nessuno dei due usa le mani, salvo alla fine quando, normalmente, viene decretata l’espulsione di chi è andato a lamentarsi con troppa foga. Il “replay”, nelle Majopr League, permette di rivedere tante decisioni, ma non quella relativa a strike o ball. Certe volte capita che l’arbitro, alla fine di una discussione accesa, o al tentativo di aggressione, si ribelli e cerchi di difendersi. Leggi tutto “Legittima difesa?”