i parametri per i ripescaggi in A1 e la Convention 2018

Ufficio Stampa Fibs. La seduta del 20 dicembre del Consiglio Federale FIBS ha deliberato riguardo le serie maggiori di baseball e softball, che riprenderanno entrambe, dopo un decennio, la denominazione di Serie A1. Le strutture e gli obiettivi a breve termine per i campionati restano quelli presentati nelle riunioni con i Club, sia per il baseball, sia per il softball, così come sono confermati in linea generale i parametri per la creazione delle graduatorie per i ripescaggi nelle serie superiori, ovvero:

  1. impianto d’illuminazione;
  2. partecipazione negli ultimi 5 anni al campionato per cui è richiesto il ripescaggio (oltre al non avere richiesto il ripescaggio a una serie superiore più di 1 volta negli ultimi 3 anni; non avere subito 2 retrocessioni consecutive; non avere una situazione debitoria nei confronti della FIBS in atto);
  3. avere partecipato ai play off per l’accesso alla serie richiesta;
  4. territorialità, con privilegio alle aree con minore diffusione della disciplina;
  5. rispetto dei parametri di partecipazione indicati nella CAA della categoria richiesta;
  6. maggiore attività giovanile;
  7. numero dei tesserati.

Per la A1 Baseball le richieste di ripescaggio andranno inviate alla Segreteria Generale entro la mezzanotte del 31 dicembre e le valutazioni verranno fatte a stretto giro dopo il 2 gennaio 2018. L’obiettivo confermato è quello già pianificato di raggiungere le 10 squadre nel 2018 e le 12 nel 2019. Per il softball, invece, il cui programma prevede comunque una riduzione a 10 squadre per il 2019, la composizione per il prossimo campionato dipenderà dalle iscrizioni perfezionate al 15 gennaio. Annunciato anche l’appuntamento con la Convention3, contenitore di eventi dedicati a tutto il movimento dei diamanti italiani che si svolgerà al PalaRiccione dal 26 al 28 gennaio 2018, con ospite d’onore, per il baseball, l’ex manager dei New York Mets Bobby Valentine.

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Crocetta, nel nome di Gianni Ferrarini

La cena sociale che come di consueto saluta la vecchia stagione e ci proietta nella nuova si è svolta nel nome di Gianni Ferrarini. Non poteva essere altrimenti, in quello che ieri sarebbe stato il giorno del suo 72mo compleanno. “Il Presidente” è stato ricordato da una rappresentanza dei suoi leoncini, salita sul palco a leggere un toccante pensiero in suo ricordo. Ricordo che rimarrà indelebile anche per l’iniziativa benefica voluta dalla famiglia. Ieri sera è stato dato il via alla raccolta fondi “Un’automedica per Gianni” con lo scopo di donare un’automedica alla Croce Rossa Italiana, sezione di Parma, il prossimo anno, nel 20° anniversario della prima automedica in servizio a Parma, iniziativa illustrata da Alan Ferrarini al fianco di Gianni Domenichini in rappresentanza dell’ente benemerito. Sul mezzo campeggerà il logo Crocetta. Oltre alle offerte spontanee, il contributo economico è venuto anche dalla vendita all’asta di alcuni “cimeli”, il prezzo più alto pagato per una statuetta raffigurante Joe Di Maggio, e di un quadro di Vittorio Ferrarini. Leggi tutto “Crocetta, nel nome di Gianni Ferrarini”

A Parma. Una occasione mancata?

Di Giuliano Masola. Forse non tutti sanno che nell’area ex Bormioli, a Parma, è previsto un nuovo complesso sportivo. L’area ‒ 80  mila mq. ‒  ospiterà diversi impianti e servizi. Nel prima bozza di progetto era compreso un campo da baseball e uno da football americano. “Era”, poiché questi due campi non sono più previsti. Non ssapendo perché il campo da baseball sia stato cassato, per cui ho provato a sentire chi poteva saperne qualcosa di più, ma come risposta mi è stata fatta una serie di domande. “Serve un altro campo da baseball a Parma? Una volta fatto, c’è chi è in grado di gestirlo?” Domande pertinenti, cui si potrebbe rispondere solo se ci fosse una visione, un progetto basato su una realistica previsione di crescita della nostra attività. Evidentemente, nessuno se la sente di poter prendersi impegni importanti e di lunga durata, vista la grande fatica che già ora si fa. Siamo onesti: vedere un periodo di crescita ed espansione non è facile; farlo potrebbe essere un azzardo troppo grande. Credo, però, che è proprio in questi casi che occorre parlarsi, scambiarsi idee e, se possibile, lavorare gomito a gomito. Sappiamo bene quanto il nostro Paese sia pieno di campanili, con campane diverse per suono e qualità; Parma è arrivata ad avere un centinaio fra chiese, oratori e monasteri, per cui non c’è da stupirsi se le campane non suonano tutte allo stesso orario. Come ho già detto altre volte, da un po’ di anni si è creato un vuoto con la scomparsa del Comitato Provinciale: nessuno è riuscito, o forse non ha ritenuto necessario, trovare una formula alternativa. Pertanto, fatti salvi gli incontri per l’organizzazione della attività Pre-baseball con la Scuola di Baseball Parmense, le società si ritrovano una volta l’anno, o poco più, in sede regionale e, ogni quattro anni per eleggere un nuovo presidente federale: un  po’ pochino. Leggi tutto “A Parma. Una occasione mancata?”

SANTA LUCIA

di Giuliano Masola. Lucia è una santa porta doni; è molto buona, ma giusta: giochi ai bimbi buoni e carbone a chi non è. Nonostante le tradizioni vadano scomparendo, penso che resti il desiderio di donare e di ricevere, di trovare una sorpresa – positiva – resti comunque. Per giungere a ciò occorre prepararsi; anzi, preparare. Così la sera della Vigilia si apparecchia: un mandarino e un arancio, un tozzo di pane, una tazza di latte e, soprattutto, un bel paio di scarpe lustre, e quelle del papà in aggiunta; poi, a letto presto. È un sonno con occhi mezzi aperti e le orecchie vigili, pronte a cogliere lo zoccolare dell’asinello. Leggi tutto “SANTA LUCIA”

Baseball, softball e scuola. Quale progetto?

di Erminio Tibaldi

Nel corso dell’assemblea del Novembre 2016 Daniela Castellani si presentò al pubblico come specialista per la promozione nelle scuole nel gruppo Change-Up.
Passato un anno, iniziato da tempo l’anno scolastico, ci chiediamo se Daniela Castellani faccia attualmente parte del gruppo di collaboratori del presidente Andrea Marcon in quanto non sono pervenute ancora sue notizie.

Sappiamo tutti bene quanto sia importante la promozione dei nostri sport tra i più giovani e ci aspettavamo la presentazione di un programma, di un format, di qualcosa che potesse essere di aiuto alle società nell’approccio alle istituzioni scolastiche.
Magari una presentazione moderna e brillante onde evidenziarci al confronto con altre discipline “concorrenti”. Nulla.

Proviamo allora a proporre qualche spunto di riflessione.
Nel corso degli anni abbiamo studiato diversi numeri e statistiche relative alla proporzione tra contatti scolastici e successive presenze al campo con risultati notoriamente deprimenti.
Un esercizio interessante potrebbe essere verificare i vari risultati ottenuti dai tecnici che, per investitura dei Comitati Regionali e proporzionata remunerazione, svolgono nelle varie parti d’Italia la promozione di baseball e softball.
Credo sia ragionevole chiedere risultati tangibili a chi ottiene rimborsi spese per questa attività. Risultati traducibili in atlete ed atleti tesserati.

Come possiamo verificare se questi istruttori svolgono la propria opera al meglio?
Come possiamo verificare se dispongono degli strumenti più idonei?
Tutto è lasciato all’improvvisazione, alla fantasia dell’istruttore che spesso e volentieri si deve anche arrabattare per trovare il materiale didattico.
Quando la FIBS si farà promotrice di corsi specifici portati regione per regione, città per città, per verificare e proporre forme di comunicazione studiate ad hoc per sedurre non solo i bambini ma soprattutto i loro genitori e convincerli che i nostri sport sono il meglio che ci sia da praticare all’aria aperta?
Quando vedremo promozioni studiate ad hoc per gli insegnanti, per far sì che siano loro stessi a propagandare i nostri sport?
Quando questo compito sarà demandato ai Comitati Regionali dotati di strumenti idonei per svolgerlo?

Propongo un altro spunto di riflessione. Se è vero che il compito dei Comitati Regionali è quello della promozione non dovrebbero essere loro stessi a raccogliere i dati sull’attività nelle scuole?
Se già lo fanno a chi lo rendicontano?
Non sarebbe utile che tutte le società ne fossero informate fornendo loro stesse dati delle loro attività?
Esiste un database da consultare per verificare chi e come raccoglie maggiori consensi?

Tante domande, sarei contento di conoscerne le risposte. Per me e per tutti gli interessati.

Erminio Tibaldi.

Free Lance MGDB writer