Il Presidente del Parma Clima tra coppa Italia, primi bilanci

Zbogar: ce la giochiamo pensando al futuro. Il Bologna sarà un banco di prova per i nostri giovani.

dalla Gazzetta di Parma – di Gianluigi Calestani. Dopo la clamorosa eliminazione dei felsinei da parte del Rimini nella semifinale-scudetto, il Parma Clima si appresta ad affrontare il Bologna nel secondo turno di Coppa Italia, obiettivo che potrebbe nobilitare l’intera stagione ma che appare come un’autentica chimera dopo la partenza anticipata dei lanciatori stranieri Testa e Gonzalez. Paolo Zbogar, presidente della società parmigiana, chiede comunque il massimo impegno ai propri giocatori. <Sappiamo che sarà molto difficile ma ce la giocheremo fino all’ultimo lancio – promette  -. Sarà un ottimo banco di prova per i nostri giovani in funzione della costruzione della squadra per il prossimo anno: la volontà comune è quella di fare bene>. Il mancato accesso ai playoff è stato il logico epilogo di una stagione ricca di alti e bassi. <E’ stata una stagione contrastata nella quale si sono alternati momenti esaltanti, partite vinte giocando con la bava alla bocca, ad altri momenti sconcertanti – conferma Zbogar -. Non nascondo che dal punto di vista dei risultati mi aspettavo qualcosa di meglio ma non posso fermarmi ad un’analisi superficiale. Non dobbiamo cercare alibi ma dobbiamo riflettere sugli errori commessi: il principale è sicuramente quello relativo all’errata scelta dei lanciatori stranieri che ci ha costretti ad una partenza ad handicap. E’ un errore nel quale siamo nuovamente ricaduti e che non dovrà più ripetersi in futuro>. Rimpianti per il mancato accesso alla fase decisiva del campionato? Leggi tutto “Il Presidente del Parma Clima tra coppa Italia, primi bilanci”

Bolzano

di Jacopo Brianti. Un weekend di soddisfazioni e divertimento per le due nostre formazioni Under 12A e Under 15B che hanno partecipato al 6° torneo di Bolzano (25, 26 e 27 agosto 2017).  La squadra U12A quasi al completo, con l’innesto di alcuni dei più piccoli della U12B, ha iniziato le partite della prima giornata del girone unico con due buone prestazioni ma lasciando il campo sconfitta (contro Rovigo e Joudrs Praga), per poi rifarsi il sabato con due importanti vittorie contro Bolzano Pool 77 (sconfitta al tie-break) e Yankees Bologna, chiudendo il girone al terzo posto. Nella finale 3°/4° posto di domenica ha poi dovuto cedere il passo alla solida formazione degli Yankees. In definitiva la nostra formazione ha ottenuto un buon quarto posto piazzandosi davanti alla squadra locale del Bolzano Pool 77 e alla squadra straniera del Joudrs Praga, lasciando le piazze d’onore al Rovigo (prima classificata), Junior Parma e Yankees Bologna.  La squadra U15B, rinforzata con tre importanti giocatori della U15A, ha brillato nelle partite del girone unico con quattro vittorie su quattro partite (contro Verona, Rovigo, Bolzano e Junior Parma) guadagnandosi a punteggio pieno la finale per il 1°/2° posto, da giocare come un derby fuori porta contro la squadra del Crocetta Parma (che ha anch’essa chiuso il girone a punteggio pieno). La partita di finale, come da attese, è stata veramente tiratissima e ricca di emozioni con le due formazioni che hanno dato spettacolo in campo. Per questa volta i nostri hanno dovuto cedere il passo alla meritevole squadra del Crocetta, concludendo il torneo al secondo posto. Francesco Pomponi e Fabio Sorrentino sono stati premiati come miglior lanciatore e miglior battitore.

La disfida della divisa 

di Giuliano Masola. Nel linguaggio corrente, divisa e uniforme sono sinonimi. In realtà, si tratta di una trappola linguistica, poiché un conto è dividere, un altro accomunare. Per chi comincia a giocare, è sempre una emozione indossare la divisa per la prima volta, dalle scarpe al cappellino; una divisa, però, che deve essere uguale a quella dei compagni, cioè uniforme, come dice il Regolamento. Nel tempo, l’abbigliamento è cambiato, si è adeguato a nuove situazioni, a migliori materiali. Come per i giocatori, anche gli arbitri hanno cambiato il vestito. Chi ha sfogliato qualche pagina di storia del Baseball avrà ben chiara l’immagine di arbitri col cravattino, senza maschera o altro per difendersi, posizionati a una certa distanza dietro il ricevitore. Leggi tutto “La disfida della divisa “

Una poltrona per tre: istruzioni per l’uso

La gioia dei Red Sox dopo la vittoria del titolo (Lauro Bassani - FIBS)

Bellissimo sport il baseball. Una metafora di vita. Nel baseball o vinci o perdi, il pareggio non è ammesso. Gli americani lo hanno capito. Assegnano un titolo al termine di una serie di partite, per le manifestazioni che prevedono la disputa di gironi hanno inventato il double elimination bracket system: una sconfitta ti è perdonata, con due sei fuori.

Noi siamo europei, italiani per la precisione, e ci piacciono gli arzigogoli. Per ingarbugliare le cose in uno sport che non prevede pareggio abbiamo inventato i concentramenti a tre squadre.

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