di Jacopo Brianti. Doppia sconfitta per la Taurus Old Parma nel derby di Collecchio contro le collecchiesi, vittoriose per 3-2 in gara 1 e 2-1 nella replica della quinta e ultima giornata d’andata del girone A del campionato di serie A1 softball. In avvio le gialloblù del manager ex di turno Andrea Longagnani passavano in vantaggio con due punti di Valentina Tagliavini (in base su valida) grazie a quattro valide tra cui il triplo colpito dall’americana Kellye Kincannon e della stessa Kincannon sul bunt valido di Giorgia Migliorini prima di subire la rimonta collecchiese al secondo inning. Nella replica, in cui Valentina Tagliavini si è infortunata al ginocchio alla quinta ripresa, la Taurus spreca una ghiotta occasione al secondo lasciando le basi cariche con Migliorini eliminata a casa base. L’Old Parma realizza l’unica segnatura alla quarta ripresa con Migliorini, in base su valida, in seconda su errore, in terza su bunt sacrificio di Ilaria Chiari e a casa su errore sul contatto di Margherita Giovanardi. Dopo il doppio centrato da Kincannon al quinto sempre al cambio campo il Collecchio risponde vincendo la partita (2-1).
Il WWF proteggerà gli Arbitri?
di Giuliano Masola. Anche se può sembrare inverosimile, si sta pensando a una formale richiesta per avere qualcuno che si preoccupi degli ultimi arbitri rimasti, almeno nella nostra area. Infatti, siamo una razza in via di estinzione, per cui a buon diritto dovremmo essere accettati. Grazie a ciò, magari finiamo in uno dei tanti documentari sulla Natura che girano ventiquattro ore al giorno in TV; un po’ di pubblicità non guasta e ambire a qualche sussidio. Può sembrare una battuta, ma non è proprio così. Negli ultimi giorni, alcuni arbitri hanno sostanzialmente rinunciato e/o limitato notevolmente la propria disponibilità, soprattutto per campionati nazionali. Oltre a trattarsi di persone di esperienza, sono arbitri che conoscono bene il loro mestiere, ma ciò non basta di fronte a due sostanziali circostanze: il progressivo, e inarrestabile, calo fisico e il comportamento ignorante e talvolta becero di chi è sta fuori dal campo, ma che vuole decidere per tutti. In pratica, sempre meno “men in blue”, considerando pure che tra il più anziano e il più giovane ci sono circa quaranta anni: quasi due generazioni sono passate senza nuovi arbitri. Storicamente, si potrebbe far risalire l’inizio della crisi agli anni Settanta, cioè alla “rivolta degli Ufficiali di Gara” (arbitri e classificatori), domata dalla Federazione, che però si è ritrovata con la classica vittoria di Pirro. Da allora in poi si sono succeduti diversi presidenti e responsabili; ci sono stati pure nuovi arbitri, ma dalla “consistency” pressoché nulla. Leggi tutto “Il WWF proteggerà gli Arbitri?”
Intenzionale?!
di Giuliano Masola. Come diceva Casey Stengel: “Ero un battitore così pericoloso che mi davano la base ball intenzionale anche in allenamento”. La base intenzionale, che da circa un secolo è entrata di diritto nel gioco, ha sostanzialmente per due obiettivi: forzare il gioco per aumentare la possibilità di eliminazioni, oppure mandare in base un battitore particolarmente potente, cercando di ridurre i danni. Negli Stati Uniti, fino al 1920, il ricevitore poteva posizionarsi in un qualsiasi punto di un triangolo equilatero, dietro il piatto, profondo circa 3 metri: con due lati di 4,20 metri e l’altro di 6,10 metri; chiamando lanci impossibili da colpire. Il numero delle basi ball intenzionali, però, crebbe talmente tanto da suscitare forti critiche, in particolare da parte di giocatori come Babe Ruth. Poiché ciò riduceva lo spettacolo e poteva influire negativamente sul numero degli spettatori, i proprietari delle squadre inizialmente pensarono di far dichiarare “balk” tale azione; di conseguenza, ci sarebbe stato l’avanzamento automatico dei corridori sulle basi, ma Hank O’Day, un arbitro veterano della National League, evidenziò che, secondo il regolamento, il ricevitore era solo obbligato a stare con entrambi i piedi nel box fino al momento del distacco della palla dalla mano del lanciatore (come ora). Alla fine si decise di modificare il box del ricevitore, riducendo la profondità a 2, 40 m. e i lati a uno. Leggi tutto “Intenzionale?!”
Giancarlo & C.
di Giuliano Masola. Non si tratta di una “premiata” ditta, anche se di successi Giancarlo Stanton ne ha avuti tanti e ne insegue ancora. Il suo passaggio dai Marlins agli Yankees negli scorsi mesi ha destato clamore, anche perché all’interno di acquisti che dovrebbero riportare la blasonatissima squadra della Grande Mela al successo. Il 13 maggio è stata celebrata la Festa della Mamma, per cui tutti i giocatori della Major League, e non solo, sono scesi in campo con divise color rosa. Niente di speciale, poiché ciò fa parte dello spettacolo, oltre che del gioco. Molti pensano che siamo noi ad essere dei “mammoni”, ma nelle altre parti del mondo non si è da meno. Ebbene, in quel pomeriggio, dopo il rinvio della partita di due ore e tre quarti, nella seconda metà del quinto inning, Stanton ha spedito la palla oltre il muro. Il fuoricampo veniva completamento di una giornata in cui, davanti a oltre 40 mila spettatori, il nostro eroe batteva quattro su quattro, zittendo tutti coloro che pensavano di aver fatto un cattivo affare. Penso che diversi di voi, come me, seguano le notizie della MLB, che riprende gli episodi salienti. Giancralo, non si può stopparlo!”. Poiché ormai la mia mente è in via di fusione, non ho creduto alle mie orecchie e, dal riascolto, è giunta la conferma. Chi segue il baseball che si gioca “di là da l’Aqua” (da non confondere con l’Oltretorrente) penso sia abituato a tutto, soprattutto si renda conto della più svariata provenienza dei giocatori (lo sapevate che Evan Langoria, attuale terza base dei S. Francisco Giants è di padre messicano e di madre di origine Ucraina?) e della apparente bizzarria di tanti nomi. In tutto questo, l’Italia attraverso i propri emigrati e i loro discendenti, è sempre stata ben presente. Oltre alla pizza (che qualche buontempone ritiene nata in California), ai macaroni e alla mafia, c’è il Baseball, quello con la “b”maiuscola. Leggi tutto “Giancarlo & C.”
Serie A1 Softball: presentazione quarta giornata di andata
Fibs. Intervallato da una continua utilissima serie di appuntamenti con le maglie azzurre, torna il massimo campionato di softball. Si parte dalle “mini-fughe” che hanno imbastito l’MKF Bollate (nel girone A) e lo Specchiasol Bussolengo (nel girone B). Il loro apparente dominio, sul quale ci sarebbe comunque stato da scommettere già alla vigilia della stagione, è frutto di un netto vantaggio sulle pedane di lancio. Leggi tutto “Serie A1 Softball: presentazione quarta giornata di andata”
