La favola di Gift Ngoepe, il primo africano a giocare in Major League

Nella storia delle Major League americane (MLB), Gift Ngoepe è il primo giocatore nato in Africa. Come fa notare il sito ufficiale, giocare in MLB è per pochi (si stimano in circa 18.000 coloro che si sono messi una divisa di Grande Lega), ma essere l’unico di un continente con oltre 1.6 miliardi di persone è davvero notevole.
Ngoepe (classe 1990) è entrato mercoledì 26 aprile al quarto inning di Pirates-Cubs, che si giocava al PNC Park di Pittsburgh. Ha preso il posto di seconda base e, appena entrato in campo, ha improvvisato qualche esercizio di riscaldamento, prima che il catcher Cervelli e il terza base Harrison scherzassero con lui: gli hanno messo una mano sul petto e poi si sono guardati per dire: “tutto a posto”.
Alla domanda se era emozionato, Ngoepe ha risposto: “Stavo cercando di tenermi tutto dentro…mi dicevo ‘sei un ometto, sei un giocatore di Major League’…certo, i miei compagni han fatto di tutto per farmi piangere…”
Subito al primo turno, Ngoepe ha battuto valido: “A quel punto, mi sono lasciato andare per un attimo”.


L’ingresso in campo di Ngoepe non è una mossa promozionale. Professionista dal 2009 (47 presenze in Rookie Legue), si è fatto tutta la trafila delle Minor, approdando in Triplo A (21 presenze) nel 2015. I Pirates puntano sulle sue doti di velocità (è alto poco più di 1.70, ma è piuttosto muscoloso) e sulla sua abilità in difesa. In quella stagione, su suggerimento del suo agente Rick Magnante, Ngoepe aveva deciso di smettere di battere ambidestro ed è ora solo un battitore destro.
Lo scorso anno ha giocato 99 partite all’interbase per Indianapolis, commettendo solo 7 errori in 863.2 riprese. Altre 3 partite le ha giocate in seconda. Quest’anno aveva iniziato con 9 presenze all’intebase e 3 in seconda. In battuta (332 turni) ha chiuso con una media modesta (.217) ma 8 fuoricampo.
Il manager dei Pirates Clint Hurdle ha detto: “Quando ho annunciato che avrei fatto il doppio cambio, erano tutti esaltati per l’opportunità che Ngoepe aveva di rappresentare più di 1.6 miliardi di persone…il numero mi è venuto in mente più di una volta. Se resterà con la squadra? Dipenderà dalle circostanze”.
Sotto trovate il video della prima valida in Major League di Gift Ngoepe.

La storia di Mpho’ Gift Ngoepe è comunque degna di un film di Hollywood. Nato a Randburg, città nei pressi di Johannesburg fondata nel 1959 e abitata prevalentemente da bianchi di origine Inglese e Afrikaan, ha conosciuto il baseball perché la madre Maureen era la donna delle pulizie dei Randburg Mets, un club di baseball e softball che ha aiutato Ngoepe anche economicamente, pagandogli ad esempio diversi viaggi all’estero.
Maureen si era trasferita a Randburg da Polokwane, provincia di Limpopo nella zona est del paese. Viveva in una stanza della clubhouse, per questo Ngoepe ha iniziato a giocare attorno ai 3 anni: “Ricordo fin da piccolissimo le partite su ESPN e il mio sogno di diventare un giocatore di Major League” aveva raccontato al sito Brandsouthafrica.com.
Nel 2006, quindi a soli 16 anni, ha partecipato al Mondiale Juniores e nel 2007 ha giocato esterno in qualità di convocato più giovane della nazionale maggiore al Mondiale IBAF di Taiwan. All’Accademia MLB di Tirrenia del 2008, gli scout dei Pittsburgh Pirates Tom Randolph e Jackie Bowen gli hanno offerto un contratto. Quando ha firmato (per un bonus di appena 15.000 dollari; ora è sulla rosa dei 40 e ne guadagna oltre 500.000 all’anno), era il sesto giocatore sudafricano a diventare professionista (gli altri 5 sono: Barry Armitage, Paul Bell, Justin Erasmus, Anthony Phillips, Jonathan Phillips), ma il primo nero: “Io non vedo sudafricani di colori diversi” aveva però tenuto a sottolineare l’allora diciannovenne.
A proposito di giocatori esotici, nella stagione 2009 i Pirates misero sotto contratto anche il lanciatore Dinesh Patel, originario dell’India e al centro della vicenda che ha ispirato il film Million Dollar Arm.
Ngoepe ha rappresentato il Sudafrica al World Baseball Classic 2009, alle qualificazioni del 2012 per il torneo 2013 e alle qualificazioni 2016 per il torneo 2017.

“Ho ricevuto messaggi tutto il giorno” ha confidato Ngoepe al sito della MLB “So di avere un gran pubblico in Sudafrica. Il fatto che sono arrivato in Major League dimostra che chiunque ce la può fare, non importa da dove vieni e da che cultura rappresenti”.
Un pensiero lo ha anche riservato alla madre: “Mi ha dato moltissime lezioni di vita. Mi ha incoraggiato a vivere a modo mio, anche se a volte questo significava sbagliare. Mi ha aiutato a crescere come la persona che sono. Io sto cercando di fare lo stesso con mio fratello Victor”.
Sotto il video dell’ingresso in campo di Ngoepe.

Tlou Victor Ngoepe (nato il 9 febbraio 1998) gioca a sua volta interbase nell’organizzazione dei Pirates. Ha esordito nella stagione 2016 con 44 presenze in Rookie League: 42 all’interbase e 2 in seconda. Dalla Rookie League ripartirà in questo 2017.

Lunedì 24 aprile i Pirates avevano fatto esordire il lituano Dovydas Neverauskas, un’altro paese alle prima volta assoluta. I 2 rookie hanno condiviso lo scorso anno una brutta esperienza.

Rispondi