Guida alla IBL 2017: il Tommasin Padova cerca il riscatto con un Mark Teahen in più

Dopo il difficile campionato 2016, terminata con un anonimo sesto posto in classifica, nonostante le diverse premesse di inizio anno, il Tommasin Padova vuole cercare il riscatto nella nuova stagione della Italian Baseball League. La squadra veneta ha rivoluzionato in parte la propria rosa con l’idea di ottenere un giusto compromesso tra il gruppo dei veterani e quello composto dai giovani prospetti

La ciliegina sulla torta del mercato invernale del Padova è stata senza ombra di dubbio l’ingaggio dell’ex Major League (7 anni vissuti tra i Kansas City Royals, Chicago White Sox e Toronto Blue Jays) Mark Teahen, chiamato, nonostante il ritiro dall’attività agonistica a fine 2014, a entusiasmare il pubblico del Plebiscito con le sue giocate. Ad affiancarlo, oltre al nuovo terza base venezuelano Perdomo, e ai confermati Sandalo, Pacini, Sciacca, Medoro e Martone, ci saranno alcuni nuovi giovani atleti che promettono bene in chiave futura, come il ricevitore Marinig e l’esterno Berini, ambedue arrivati dal Ronchi dei Legionari. Sul monte di lancio, invece, nella gara riservata ai pitcher stranieri, il Tommasin si affida al  pitcher dominicano Yunior Novoa, il quale ha raggiunto come apice in carriera il livello di Triplo A negli USA. Al suo fianco ci sarà il confermato Canache. Nella sfida dei lanciatori italiani il partente dovrebbe essere Simone Bazzarini, con Spada, Fabiani e Crepaldi, di ritorno in Veneto dopo l’esperienza del 2016 al San Marino, pronti a subentrare a partita in corso.

I punti forte

+ La voglia di riscatto
Dopo lo storico approdo ai playoff del 2015, il Padova ha cercato di confermarsi nella scorsa stagione, incappando però in un’annata da dimenticare e terminata in sesta posizione. La formazione allenata dal manager Aluffi si presenta ai box di partenza con un roster rinnovato. Decisivo sarà il contributo dei veterani italiani, chiamati al riscatto dopo il difficile 2016 vissuto, soprattutto a livello offensivo.

+ L’innesto di Mark Tehean
Non tutte le squadre possono vantarsi di avere in rosa un giocatore del calibro di Mark Tehean, capace di giocare ad alto livello in Major League per ben 7 anni con i Kansas City Royals (5), i Chicago White Sox (2) e i Toronto Blue Jays. I numeri parlano infatti per lui: media battuta di .264 (759 valide su 2873 turni nel box), 163 doppi, 26 tripli, 67 fuoricampo e 332 punti battuti a casa. Nei primi test di pre-campionato ha risposto molto bene. Tutto il Tommasin confida in lui per la disputa di un bel campionato.

I punti interrogativi

–  L’inesperienza della rosa
Aver ringiovanito la rosa comporta inevitabilmente una maggior inesperienza, situazione che potrebbe essere pagata a caro prezzo, soprattutto per quanto riguarda la lotta per il quarto posto, obiettivo che il Padova si contenderà con Parma, Nettuno e Novara. Ecco spiegato il motivo per cui, per riuscire a centrare la post-season, servirà anche la crescita dei giovani partita dopo partita.

– Il difficile calendario iniziale
In un campionato corto come quello della Italian Baseball League (solo 34 partite di regular season), il Padova incontra nelle prime 6 sfide 3 avversarie importanti: il San Marino, il Novara e infine il Rimini. Si tratta di 2 delle 4 semifinaliste dello scorso anno e l’altra formazione, il Novara, è una diretta concorrente per i playoff. In caso dovessero arrivare più sconfitte che vittorie, il Tommasin non dovrà abbattersi, come successo nel 2016 quando incassò 10 sconfitte di fila, ma dovrà continuare a lavorare duro per riuscire a trovare la giusta soluzione.

La dichiarazione
‘’Nonostante la squadra sia composta da tanti elementi giovani, che hanno poca esperienza nel baseball di alto livello, stiamo cercando di costruire la mentalità corretta e dagli allenamenti di questo pre-campionato posso essere soddisfatto dell’intera rosa. Abbiamo il compito di far crescere il gruppo e di puntare, nello stesso tempo, a un bel piazzamento in classifica. Tehean? È un vero professionista, lavora molto bene e duramente negli allenamenti ed è un ottimo esempio per i più giovani. Sono davvero contento di averlo in squadra’’ (Francesco Aluffi, manager del Tommasin Padova).

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