Guida alla IBL 2017: il Padule vuole ritagliarsi il ruolo di outsider del torneo

Dopo diversi ottimi piazzamenti ottenuti nel campionato di serie A, il cui apice raggiunto è stato la conquista della Coppa Italia di categoria nel 2015, il Padule si è detto pronto per il grande salto nella IBL (Italian Baseball League) e, a partire dalla stagione 2017, prenderà parte al massimo campionato italiano di baseball.

La società toscana, che vuole continuare quel percorso di crescita iniziato qualche anno fa, ha allestito una rosa che punta a ricoprire il ruolo di outsider, specialmente nella sfida riservata ai lanciatori di scuola straniera.

Il presidente Becchi, infatti, ha ingaggiato 2 dei pitcher più dominanti della scorsa serie A di baseball, ovvero Jesus Parra (nel 2016 al Potenza Picena) e Carlos Rodriguez (Macerata). Proprio quest’ultimo ritrova come manager Paolo Minozzi, suo capo allenatore lo scorso anno nelle Marche, dove ha raggiunto uno storico piazzamento ai playoff alla prima stagione in serie A. Per quanto riguarda, invece, il ruolo di lanciatore partente italiano la scelta sembra ricadere su Alessandro Ularetti, che conosce molto bene la IBL, in virtù delle precedenti esperienze con Bologna e Nettuno. A sostituire, invece, la stella dell’hot corner Francesco Pinto, passato alla Fiorentina in serie A, è stato ingaggiato il cubano Yordanis Alarcon Tardio, che in Toscana ritrova il connazionale Yordanis Scull, esterno centro confermato dopo la positiva stagione 2016.

I punti forti

+ Entusiasmo
Soprattutto all’inizio, il divario dalle altre formazioni può essere in parte colmato grazie al grande entusiasmo che è solito essere presente quando si affronta una nuova esperienza, come in questo caso la Italian Baseball League. Inevitabilmente sarà importante trovare il giusto equilibrio, ma partire con lo spirito giusto è già un bel passo avanti.

+ Paolo Minozzi
Alla guida della squadra è stato chiamato Paolo Minozzi, figura che conosce bene la IBL, in quanto in passato è stato capo allenatore a Grosseto. Lo scorso anno a Macerata ha dimostrato di saper guidare una squadra composta da molti giovani ed esordienti in un campionato come quello di serie A. La sua esperienza potrebbe rivelarsi determinante nel corso della stagione.

+ Rotazione lanciatori stranieri
Nel 2016 la coppia formata da Parra e Rodriguez è stata a dir poco dominante in serie A ma il salto di categoria potrebbe influire sul loro rendimento. Se, invece, il passaggio in IBL dei 2 lanciatori si dovesse rivelare senza contraccolpi, il Padule potrebbe risultare davvero insidioso nella gara riservata ai pitcher di scuola straniera.

I punti interrogativi

– Inesperienza
Se da una parte c’è l’entusiasmo, dall’altra, inevitabilmente, c’è l’inesperienza di affrontare un campionato che non si conosce. Di conseguenza sarà importante non abbattersi di fronte alla prima difficoltà e continuare a lavorare duro, con l’obiettivo di crescere sfida dopo sfida.

Livinston Santaniello in battuta nel 2016 (Daniele Bettazzi - FIBS.it)
Livinston Santaniello in battuta nel 2016 (Daniele Bettazzi – FIBS.it)

– L’assenza di Pinto
La partenza del forte terza base italiano, passato alla Fiorentina in serie A, dopo che la squadra gigliata ha acquistato il cartellino del giocatore, ha creato una grande mancanza a difesa del cuscino dell’hot corner, in quanto Pinto garantiva grandi giocate difensive e solidità nel box di battuta. Il Padule per sostituirlo è stato costretto a utilizzare un visto per un giocatore straniero di valore come Alarcon Tardio. Che Padule poteva essere, invece, con un Pinto in più e un altro giocatore straniero a rinforzare un reparto diverso?

– Rotazione lanciatori italiani
La partenza di Junior Perez, anche lui passato alla Fiorentina, ha indebolito un rotazione che al momento può contare, dati del 2016 alla mano, solo sul solido contributo di Ularetti, capace di chiudere l’annata con una media punti guadagnati pari a 1.87 in 62.2 riprese lanciate. Zotti, Geri e Lenzerini hanno infatti chiuso con una media PGL superiore ai 5 punti, mentre Costantini è stato utilizzato per solo 11.2 riprese. Il monte di lancio italiano potrebbe rivelarsi come il tasto dolente della formazione toscana.

La dichiarazione
‘’Siamo tutti molto carichi per questo inizio di campionato, a partire dai dirigenti fino ad arrivare a noi giocatori. Forse, inizialmente, potremmo incontrare delle difficoltà, anche perché per molti sarà la prima volta in un livello come questo, ma credo che alla lunga potremmo dire la nostra. L’allenatore conosce l’ambiente e la categoria mentre gli stranieri scelti sono bravi. Daremo tutto quello che abbiamo con l’obiettivo di uscire sempre a testa alta, cercando ovviamente di toglierci strada facendo delle soddisfazioni’’ (Livinston Santaniello, interno ex Fortitudo Bologna e Mastiff Grosseto, al Padule dalla stagione 2015)

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