Il baseball al centro del nuovo film di Denzel Washington

E’ nelle sale da giovedì 23 febbraio Barriere di e con Denzel Washington. Al suo quarto film come regista, Washington ha ottenuto la nomination all’Oscar sia per il miglior film che per il miglior attore protagonista.

Come già nei suoi lavori precedenti (Antwone Fisher del 2002 e Il potere della parola del 2007), Denzel Washington si occupa della comunità afroamericana e delle sue storie. Nel caso di Barriere, oltre al personaggio di Troy (interpretato dallo stesso Washington), a quello della moglie Rose (Viola Davis) e del figlio minore Cory (Jovan Adepo) il protagonista è il baseball.

Barriere è ambientato nel 1957 e Troy è un cinquantenne che è stato un protagonista delle Negro Leagues. Quando Jackie Robinson e i Dodgers di Brooklyn hanno rotto (1947) la barriera razziale nelle Grandi Leghe, per Troy era passata l’età in cui tentare fortuna come atleta. Per questo si oppone al fatto che Cory possa tentare la fortuna nel football, cercando di impedirgli di partecipare a un provino che potrebbe garantirgli una borsa di studio universitaria.
E’ uno dei tanti conflitti che influiscono sulla vita della famiglia di Troy, che da spettatori impariamo a conoscere come modesta ma felice. La storia vivrà un crescendo di situazioni drammatiche, che naturalmente vi lasciamo scoprire al cinema. Qui preme sottolineare come nella vita di Troy il baseball abbia continuato ad avere un significato. Lavora come spazzino, ma tiene una mazza e una palla nel giardino di casa e si esprime spesso per metafore sportive.
Sul film aleggia anche l’ombra dei grandi di quegli anni nelle Major Leagues, prima di tutti Jackie Robinson, e anche la figura di chi era una star negli anni in cui Troy sognava di arrivare lui stesso nello Show, non ultimo Babe Ruth.

Barriere è basato sull’opera teatrale Fences di August Wilson, che debuttò nel 1983 e portò il suo autore a vincere il premio Tony come miglior spettacolo della stagione di Broadway e il premio Pulitzer per la drammaturgia.
Wilson (1945-2005) è scomparso da tempo, ma è accreditato come sceneggiatore del film. Denzel Washington aveva promesso a quello che è considerato il più grande drammaturgo afroamericano di portare in scena la sua opera. In effetti, nel 2010 ha interpretato Fences a Broadway e ora ha firmato come regista la trasposizione cinematografica.

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