Il baseball al centro del nuovo film di Denzel Washington

E’ nelle sale da giovedì 23 febbraio Barriere di e con Denzel Washington. Al suo quarto film come regista, Washington ha ottenuto la nomination all’Oscar sia per il miglior film che per il miglior attore protagonista.

Come già nei suoi lavori precedenti (Antwone Fisher del 2002 e Il potere della parola del 2007), Denzel Washington si occupa della comunità afroamericana e delle sue storie. Nel caso di Barriere, oltre al personaggio di Troy (interpretato dallo stesso Washington), a quello della moglie Rose (Viola Davis) e del figlio minore Cory (Jovan Adepo) il protagonista è il baseball.

Barriere è ambientato nel 1957 e Troy è un cinquantenne che è stato un protagonista delle Negro Leagues. Quando Jackie Robinson e i Dodgers di Brooklyn hanno rotto (1947) la barriera razziale nelle Grandi Leghe, per Troy era passata l’età in cui tentare fortuna come atleta. Per questo si oppone al fatto che Cory possa tentare la fortuna nel football, cercando di impedirgli di partecipare a un provino che potrebbe garantirgli una borsa di studio universitaria. Leggi tutto “Il baseball al centro del nuovo film di Denzel Washington”

L’Esclusiva del baseball

Questo è il Capitolo 3 della serie con cui Gianluigi Calestani racconta la sua stagione 1985. Ci parla di come ci si contendeva L’esclusiva del baseball

L’inizio della stagione di baseball si avvicinava a lunghi passi, le giornate si allungavano e nell’aria iniziava ad aleggiare il profumo di pece e terra rossa.

La nostra redazione sportiva era giovane e agguerrita, pronta a raccontare con entusiasmo il cammino delle squadre parmigiane. Già, al plurale. Perché quell’anno anche la Crocetta di Sandro Rizzi si sarebbe presentata ai nastri di partenza di un massimo campionato a girone unico articolato su tre partite settimanali e che avrebbe visto dodici squadre al via.

I playoff sarebbero stati introdotti soltanto l’anno successivo.

66 (sessantasei!) partite per ogni squadra. Si cominciava a inizio aprile, ultimo turno nel primo weekend di ottobre. Ah già… allora si poteva giocare a baseball anche a settembre. Meglio evitare confronti con il format delle stagioni attuali, non vorrei apparire polemico e qui si offre spazio soltanto alla memoria, non alla politica sportiva Leggi tutto “L’Esclusiva del baseball”

Abbiamo inventato noi la cronaca “as live”?

Nel secondo pezzo sulla sua stagione 1985 Gianluigi Calestani ci introduce a un tipo particolare di cronaca as live

Un bel giorno inventammo la radiocronaca in differita o, come si dice oggi, “as live”.
Accadde in occasione di un CSKA Sofia – Santal, gara di Coppa dei Campioni di pallavolo in programma nella capitale bulgara.
Roberto Cavagni, nostro inviato, partì per la Bulgaria – allora autentico avamposto della cortina di ferro – con la sicurezza che l’ente telefonico di stato avrebbe messo a sua disposizione un apparecchio con il quale raccontare la partita.
Viaggiare all’estero per seguire un appuntamento sportivo era il sogno di tutti noi: il nostro eroe lo trasformò in realtà e partì tra l’invidia generale con la consapevolezza di aprire una nuova frontiera della radiofonia locale.
Era un sabato pomeriggio, a Parma l’attesa cresceva: Cavagni sapeva che sarebbe stato protagonista di un pomeriggio indimenticabile. E lo fu, non solo per la radiocronaca. Leggi tutto “Abbiamo inventato noi la cronaca “as live”?”

C’è differenza tra una partita lenta e una partita lunga

Il Commissioner della Major League Baseball (MLB) Rob Manfred ha regalato un intervento molto interessante ai giornalisti che lo hanno incontrato venerdì a Lakeland (Florida), sede dei Detroit Tigers durante lo Spring Training. La stampa americana era desiderosa di sapere quali modifiche regolamentari verranno introdotte con la regular season 2017 e ha stimolato il Commissioner. Manfred non si è fatto pregare, anche se ha premesso che in questo momento non è in grado di dire per certo quali modifiche ci saranno. Però ha detto la sua, senza giri di parole. Leggi tutto “C’è differenza tra una partita lenta e una partita lunga”

Onda Emilia e “un microfono in ogni stadio”

Con questo articolo Gianluigi Calestani apre il suo racconto della stagione 1985, la prima che ha vissuto come radiocronista. Racconta la nascita di una passione, l’avventura di un gruppo di talentuosi volontari e inaugura la serie di approfondimenti e curiosità sulla storia del nostro movimento, che vuole essere un fiore all’occhiello per Tuttobaseball

A quei tempi le radio private spopolavano. L’informazione nazionale viaggiava soprattutto attraverso quotidiani e telegiornali, quella locale attraverso la Gazzetta di Parma e le radio private. Difficile capire, a più di trent’anni di distanza e senza aver vissuto quel periodo, quale importanza avessero assunto le emittenti private nel panorama informativo cittadino. Per spiegarlo basta un dato: a quel tempo i dati Audiradio relativi alla città di Parma mettevano Radio Emilia, Radio Parma e Onda Emilia davanti ai canali radiofonici RAI e ad importantissimi network nazionali nelle classifiche di ascolto in alcune fasce orarie. Leggi tutto “Onda Emilia e “un microfono in ogni stadio””