WINTER LEAGUE, PODIO E SORRISI PER IL FERRARA BASEBALL

Terzo posto per l’Under 12 nel girone Veneto Est. La finale sfuma di un soffio, contro Padova nessuna incertezza. Il Presidente: “I ragazzi mi hanno fatto sognare”.
Gran finale nella Winter League Rovigo per l’Under 12 del Ferrara Baseball: i biancorossi si piazzano al terzo posto, iscrivendosi per la prima volta all’albo d’oro della competizione e inaugurando la propria bacheca con un primo podio comunque storico.
Fosse poi stata finale, giocata e vinta dai padroni di casa contro cui gli estensi si erano battuti ad armi pari nel corso del torneo, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. In semifinale, invece, i biancorossi escono piegati  7-6 dal Palladio Vicenza, fatali un inizio titubante ed  una distrazione difensiva nel penultimo inning, che regala a Vicenza tre punti con due out. Ferrara sfiora l’aggancio con un’indomita reazione all’attacco: Buriani e Cavallo mettono a segno un fuoricampo a testa, e tutto il roster raggiunge almeno una volta la prima base, compresa marcatura al debutto per Miki Raspanti.

A senso unico la gara per il bronzo: Ferrara regola nettamente i pari età di Padova (9-2), con una partita praticamente perfetta nel box, in diamante e soprattutto tra le basi. Dopo Buriani sale sul monte la giovanissima Agnese Abetini, evidentemente stimolata dal confronto col più navigato compagno: alla fine cinque strikeout a testa, mentre Squarzanti si esibisce in una bella chiusura dalla terza alla prima. Molto bene Taddia nell’inedito ruolo di ricevitore, applausi anche per Guerrini vittima di un piccolo incidente per fortuna senza conseguenze.

Il commento del Presidente Squarzanti sposa entrambi i lati del bicchiere: “Abbiamo sfiorato il cielo. Il terzo posto è un onore, ma confesso che per un attimo mi è andato stretto, perché questi ragazzi mi stanno facendo sognare anche più in grande. I segnali di un cambiamento forte ci sono, d’ora in avanti cerchiamo di non accontentarci”.

Indicazioni confermate anche dallo staff tecnico, per voce di coach Marzaduri: “Il risultato non è tutto, ma in questo caso ci conforta. Riteniamo che questo gruppo abbia un grande potenziale: oltre al talento, non mancano diverse soluzioni tattiche. Quest’ultimo punto è il più incoraggiante, perché le gerarchie nei ruoli chiave le stiamo costruendo attraverso un condiviso lavoro di preparazione.”

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