Bolzano

di Jacopo Brianti. Un weekend di soddisfazioni e divertimento per le due nostre formazioni Under 12A e Under 15B che hanno partecipato al 6° torneo di Bolzano (25, 26 e 27 agosto 2017).  La squadra U12A quasi al completo, con l’innesto di alcuni dei più piccoli della U12B, ha iniziato le partite della prima giornata del girone unico con due buone prestazioni ma lasciando il campo sconfitta (contro Rovigo e Joudrs Praga), per poi rifarsi il sabato con due importanti vittorie contro Bolzano Pool 77 (sconfitta al tie-break) e Yankees Bologna, chiudendo il girone al terzo posto. Nella finale 3°/4° posto di domenica ha poi dovuto cedere il passo alla solida formazione degli Yankees. In definitiva la nostra formazione ha ottenuto un buon quarto posto piazzandosi davanti alla squadra locale del Bolzano Pool 77 e alla squadra straniera del Joudrs Praga, lasciando le piazze d’onore al Rovigo (prima classificata), Junior Parma e Yankees Bologna.  La squadra U15B, rinforzata con tre importanti giocatori della U15A, ha brillato nelle partite del girone unico con quattro vittorie su quattro partite (contro Verona, Rovigo, Bolzano e Junior Parma) guadagnandosi a punteggio pieno la finale per il 1°/2° posto, da giocare come un derby fuori porta contro la squadra del Crocetta Parma (che ha anch’essa chiuso il girone a punteggio pieno). La partita di finale, come da attese, è stata veramente tiratissima e ricca di emozioni con le due formazioni che hanno dato spettacolo in campo. Per questa volta i nostri hanno dovuto cedere il passo alla meritevole squadra del Crocetta, concludendo il torneo al secondo posto. Francesco Pomponi e Fabio Sorrentino sono stati premiati come miglior lanciatore e miglior battitore.

La disfida della divisa 

di Giuliano Masola. Nel linguaggio corrente, divisa e uniforme sono sinonimi. In realtà, si tratta di una trappola linguistica, poiché un conto è dividere, un altro accomunare. Per chi comincia a giocare, è sempre una emozione indossare la divisa per la prima volta, dalle scarpe al cappellino; una divisa, però, che deve essere uguale a quella dei compagni, cioè uniforme, come dice il Regolamento. Nel tempo, l’abbigliamento è cambiato, si è adeguato a nuove situazioni, a migliori materiali. Come per i giocatori, anche gli arbitri hanno cambiato il vestito. Chi ha sfogliato qualche pagina di storia del Baseball avrà ben chiara l’immagine di arbitri col cravattino, senza maschera o altro per difendersi, posizionati a una certa distanza dietro il ricevitore. Leggi tutto “La disfida della divisa “

Una poltrona per tre: istruzioni per l’uso

La gioia dei Red Sox dopo la vittoria del titolo (Lauro Bassani - FIBS)

Bellissimo sport il baseball. Una metafora di vita. Nel baseball o vinci o perdi, il pareggio non è ammesso. Gli americani lo hanno capito. Assegnano un titolo al termine di una serie di partite, per le manifestazioni che prevedono la disputa di gironi hanno inventato il double elimination bracket system: una sconfitta ti è perdonata, con due sei fuori.

Noi siamo europei, italiani per la precisione, e ci piacciono gli arzigogoli. Per ingarbugliare le cose in uno sport che non prevede pareggio abbiamo inventato i concentramenti a tre squadre.

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Taiwan – Universiade

Taiwan – Giorgio Gandolfi. La cerimonia di apertura con l’accensione del fuoco, con lo stesso programma dell’Olimpiade – perchè l’Universiade ricalca la formula dei Giochi olimpici, la differenza sta negli atleti: qui soltanto studenti o comunque neo laureati. Paltrinieri, che gareggerà in tre specialità, 800, 1.500 e 10 km sul fondo in mare, è uno studente universitario. Ebbene la cerimonia della manifestazione, dopo l’interruzione per motivi politici, ha offerto un colpo di scena spettacolare quando il giocatore di baseball più popolare, L.Chen,si è presentato sul podio con la mazza ed ha batuto la pallina che è finita a 100 metri di distanza sul tripode facendo accenndere la fiamma. Un’azione davvero spettacolare lungamente applaudita dai50 mila presenti dopo le tensioni dovute all’interruzione della cerimonia ufficiale che ha impedito alle grandi nazionali come Usa con 600 atleti, Giappone con 700 e Italia con 200 di entrare nello stadio. Il problema era la contestaazione che sarebbe piovuta in testa alla nazionale cinese che si è presentata con una squadra simbolica, dieci atleti, quando tradizionalmente all’Universiade ne schiera un migliaio. Un gesto interpretato a Taiwan con molti significati quasi a dire voi siete una nostra regione e non uno stato anche se vi chiamate Repubblica of China. Comunque le gare hanno ripreso ed oggi l’Italia ha conquistato tre medaglie con l’oro nel judo.

Lettere dalla Calabria – Baseball e Softball a Campo Calabro

di Giuliano Masola. Il baseball in Calabria ha avuto inizio nel 1958, con Alfio D’Aprile come primo “missionario” federale in quella regione. Sono passati ormai sessanta anni, un lungo periodo contrassegnato di momenti di crescita e di crisi. Vincenzo Tromba, laureato, giornalista e scrittore impegnato nella difesa dei beni culturali e non della propria terra, ha viaggiato un po’ dappertutto, acquisendo importanti esperienze. Soprattutto, è stato uno dei fondatori e Presidente del baseball a Campo Calabro, un balcone sullo Stretto, in provincia di Reggio Calabria. I nostri figli sono amici per cui ho avuto, in questi giorni di vacanza, l’opportunità di conoscerlo e di fare una chiacchierata con lui.

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