Con Dovydas Neverauskas la Lituania arriva in Major League

Dovydas Neverauskas è il primo giocatore nato e cresciuto in Lituania a esordire nelle Grandi Leghe americane.
Sotto nel punteggio 13-3, i Pirates di Pittsburgh lo hanno mandato sul monte all’ottavo inning della partita di lunedì 24 aprile con i Cubs di Chicago. Neverauskas ha subito concesso un doppio ad Albert Almora, a cui ha fatto seguito un singolo di Kris Bryant. Quando Anthony Rizzo ha battuto in doppio gioco, ha subito il primo punto. Justin Grimm è stato il suo primo strike out e al nono ha ottenuto 3 out in fila.

Dopo aver ricevuto dal manager Clint Hurdle la palla del suo primo lancio, Neverauskas ha raccontato al sito MLB in un Inglese perfetto e con forte accento americano: “Spero che vedermi in Major League serva da esempio ai bambini del mio paese e che aiuti a giocare più a baseball in Lituania”.
Il pitcher ha ringraziato il padre Virmidas (“il mio primo coach”), che lo ha iniziato al baseball all’età di 6 anni e spiegato ai cronisti che per rimanere nelle Majors dovrà essere “più continuo” e riuscire a “lanciare bene giorno dopo giorno”.

Nato nel 1993, alto 1.92, Dovydas Neverauskas è stato messo sotto contratto dai Pirates dopo il Camp MLB del 2009 a Tirrenia (bonus di 60.000 dollari). Prima di allora, aveva rappresentato il suo paese nelle fasi europee della Pony League e della Little League.
La sua carriera da professionista è iniziata con 6 apparizioni (un totale di 10 inning) in Rookie League nel 2010. Dopo 9 gare da partente, nel 2012 ha assaggiato il Singolo A short season della New York Penn League, dove poi è rimasto per tutta la stagione successiva (15 gare da partente).
Nel 2014 ha lanciato 26 partite da partente in Singolo A, per poi passare in Singolo A avanzato nel 2015 e venire utilizzato solo da rilievo.
Sempre come rilievo, lo scorso anno ha lanciato 22 partite in Doppio A e 25 in Triplo A. Nel ranking dell’organizzazione dei Pirates è stato considerato il prospetto numero 24. Ha toccato la velocità di 94 miglia all’ora sulla dritta e 85 sullo slider. Secondo gli scout, il suo principale difetto è un controllo non impeccabile dei suoi lanci, spece del cambio di velocità.
Prima della chiamata, aveva iniziato la stagione 2017 a Indianapolis (AAA), lanciando come rilievo in 5 partite per un totale di 8.1 riprese, ottenendo 7 strike out e una salvezza e senza concedere punti.

L’esperienza americana di Neverauskas non è stata solo rose e fiori. La scorsa estate ha infatti perso le ultime 7 partite della stagione di Triplo A dopo che si è fatto coinvolgere in una rissa in un bar di Toledo (Ohio) assieme al compagno di squadra Gift Ngoepe (originario del Sudafrica). Neverauskas, arrestato assieme a Ngoepe e altre 4 persone, ha peggiorato la sua situazione gridando ai poliziotti: “Avete intenzione di spararmi?”.
Il General Manager dei Pirates Neal Huntington aveva dichiarato alla stampa di essere “estremamente deluso” dal comportamento dei suoi giocatori.

La foto segnaletica di Neverauskas e Ngoepe dopo l’arresto è stata pubblicata dalla stampa di Pittsburgh

L’unico altro giocatore nato in Lituania (ma era cresciuto a Boston) ad aver giocato in Grande Lega è l’esterno Joe Zapustas, che collezionò 2 presenze nel 1933 con i Philadelphia A’S. Tra gli europei dell’Est ad aver giocato in Major League si segnalano anche 4 polacchi e 8 russi. Negli ultimi 50 anni tuttavia sono solo 2 i giocatori nati nell’Europa dell’Est a essere arrivati in Grande Lega prima di Neverauskas: il lanciatore Moe Drabowsky (nato a Ozanna in Polonia nel 1935 ed emigrato negli Stati Uniti nel 1938 assieme alla madre, che era Ebrea; ha vinto le World Series nel 1966 con i Baltimore Orioles e nel 1970 con i Kansas City Royals; è morto nel 2006) e Victor Cole (anche lui un lanciatore, è nato nel 1968 in quella che era Leningrado in Unione Sovietica e oggi è San Pietroburgo in Russia; ha giocato in Major con i Pittsburgh Pirates), che aveva il padre della Sierra Leone (studiava medicina in URSS) e la madre russa e ha studiato alla Santa Clara University in California. Era nella rosa della nazionale russa nel 2003, ma non potè giocare per problemi di documenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *